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  #1  
Vecchio 26/09/2012, 18.04
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Predefinito paura della penetrazione

Gentile dottore, sono una ragazza di 22 anni e sarei sollevata se potessi parlare con Lei del mio problema. Mi scuso per la lunga esposizione, spero che avrà un po' di tempo e pazienza da dedicarmi!
Come può evincere dal titolo, credo di avere una fobia verso la penetrazione. Sono stata fidanzata alcuni anni ma non ho mai voluto avere un rapporto completo. Inizialmente credevo fosse normale non sentirmi ancora pronta, e il mio ragazzo (anche lui vergine) non mi ha forzato, pur desiderandomi. Il suo non essere insistente, se non nell'ultimo periodo, mi ha fatto vivere con superficialità la nostra castità, senza preoccuparmene. Così, aspettando e rimandando, abbiamo fatto solo petting e preliminari. Le occasioni per stare da soli erano rare e quindi abbiamo tentato la penetrazione poche volte, ma appena cercava di spingere un pò io mi irrigidivo, chiudevo istintivamente le gambe, avvertivo la sensazione di avere una barriera che impedisse di farlo entrare. Avevo ansia al pensiero di essere penetrata, di sentire qualcosa di estraneo dentro di me. Anche quando mi masturbava (con un solo dito) resistevo molto poco dopodiché contraevo i muscoli e sentivo fastidio, quindi lo facevo smettere. Da sola infatti non ho mai provato, mi eccito tramite sfregamento, stringendo le gambe. La mancanza di desiderio nei suoi confronti forse è da imputare al fatto di non essere stata davvero innamorata di lui. Tuttavia c'era un bellissimo rapporto, un legame forte, e mi sentivo molto amata...quindi credo sia ingiustificata la paura di fare sesso. Ho provato a darmi anche un'altra spiegazione di questo mio blocco, e ho pensato che forse centra l'educazione. Mi sono stati trasmessì dei valori da mia madre, come quello di non concedermi a chiunque con leggerezza, ma allo stesso tempo la sua visione del sesso, forse un po' "moralistica", mi ha fatto vivere, involontariamente, la sessualità come un senso di colpa. Insomma, temevo il suo giudizio, di deluderla non essendo più la sua bambina. Forse avrei voluto la sua "approvazione"? Con il tempo credo di essermi liberata un pò da questi condizionamenti, ma essendo single da un pò non so se effettiavamente sia cambiato qualcosa in meglio o in peggio. Il pensiero di ricominciare tutto daccapo con un nuovo ragazzo, ed esporgli anche i miei problemi, mi mette ansia (ma sono un tipo ansioso su tutto!). Lei dice che potrò superarla questa paura? Si tratta di vaginismo?

Ultima modifica di dolcedolly : 27/09/2012 alle ore 01.31.
  #2  
Vecchio 27/09/2012, 23.08
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Gentile dottore, sono una ragazza di 22 anni e sarei sollevata se potessi parlare con Lei del mio problema. Mi scuso per la lunga esposizione, spero che avrà un po' di tempo e pazienza da dedicarmi!
Come può evincere dal titolo, credo di avere una fobia verso la penetrazione. Sono stata fidanzata alcuni anni ma non ho mai voluto avere un rapporto completo. Inizialmente credevo fosse normale non sentirmi ancora pronta, e il mio ragazzo (anche lui vergine) non mi ha forzato, pur desiderandomi. Il suo non essere insistente, se non nell'ultimo periodo, mi ha fatto vivere con superficialità la nostra castità, senza preoccuparmene. Così, aspettando e rimandando, abbiamo fatto solo petting e preliminari. Le occasioni per stare da soli erano rare e quindi abbiamo tentato la penetrazione poche volte, ma appena cercava di spingere un pò io mi irrigidivo, chiudevo istintivamente le gambe, avvertivo la sensazione di avere una barriera che impedisse di farlo entrare. Avevo ansia al pensiero di essere penetrata, di sentire qualcosa di estraneo dentro di me. Anche quando mi masturbava (con un solo dito) resistevo molto poco dopodiché contraevo i muscoli e sentivo fastidio, quindi lo facevo smettere. Da sola infatti non ho mai provato, mi eccito tramite sfregamento, stringendo le gambe. La mancanza di desiderio nei suoi confronti forse è da imputare al fatto di non essere stata davvero innamorata di lui. Tuttavia c'era un bellissimo rapporto, un legame forte, e mi sentivo molto amata...quindi credo sia ingiustificata la paura di fare sesso. Ho provato a darmi anche un'altra spiegazione di questo mio blocco, e ho pensato che forse centra l'educazione. Mi sono stati trasmessì dei valori da mia madre, come quello di non concedermi a chiunque con leggerezza, ma allo stesso tempo la sua visione del sesso, forse un po' "moralistica", mi ha fatto vivere, involontariamente, la sessualità come un senso di colpa. Insomma, temevo il suo giudizio, di deluderla non essendo più la sua bambina. Forse avrei voluto la sua "approvazione"? Con il tempo credo di essermi liberata un pò da questi condizionamenti, ma essendo single da un pò non so se effettiavamente sia cambiato qualcosa in meglio o in peggio. Il pensiero di ricominciare tutto daccapo con un nuovo ragazzo, ed esporgli anche i miei problemi, mi mette ansia (ma sono un tipo ansioso su tutto!). Lei dice che potrò superarla questa paura? Si tratta di vaginismo?
Cara Dolly. Non si tratta di vaginismo: o almeno Lei non ha mai fatto nulla che possa far pensare a questa diagnosi. Piuttosto ha una paura che impedisce ogni forma di penetrazione, prima ancora che venga tentata. Io direi che solo lei, da sola, può superare le Sue paure. In questi giorni stiamo parlando molto dell'attivazione del desiderio e della sessualutà femminile. Anche per Lei, quindi, occorre una conoscenza approfondita: occorre masturbarsi, con calma, tranquillità e provando quando ci si sente pronte a penetrarsi con un dito (chiaramente, il proprio). Solo in questo modo lei saprà cosa succede e cosa accadrà con un partner. Provi e poi mi faccia sapere: da parte per ora ogni diagnosi, poi vedremo, OK?
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gabriele.traverso
  #3  
Vecchio 28/09/2012, 09.27
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La ringrazio per la risposta. Proverò come dice Lei, è già da tempo che ci pensavo ma ora Lei mi ha dato il giusto input...anche se mi fa un pò senso! Spero di portarle notizie positive!
  #4  
Vecchio 29/09/2012, 12.35
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La ringrazio per la risposta. Proverò come dice Lei, è già da tempo che ci pensavo ma ora Lei mi ha dato il giusto input...anche se mi fa un pò senso! Spero di portarle notizie positive!
Che Lei, o entrambi, abbiate una qualche fobia del sesso mi pare evidente. Quella che suggerisco è una prova, ma la soluzione definitiva dovrebbe passare da un percorso terapeutico adeguato. Mi faccia sapere, altrimenti proveremo strade alternative.
__________________
gabriele.traverso
  #5  
Vecchio 04/11/2013, 19.17
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Salve Dott. Traverso,
innanzitutto complimenti per la sua pazienza e la sua dedizione al lavoro.
Le scrivo per un consiglio: da anni sto combattendo il vaginismo, causato da una caduta dall'alto sullo schienale di una sedia e dal conseguente ferimento nella zona perianale, all'età di 8 anni. Solo ultimamente , per consapevolezza e voglia di vivere, lo sto combattendo in maniera convincente. Sono stata da vari psicologi ma il "miracolo" l'ha fatto una sessuologa. Dopo la sua terapia ho iniziato a fare gli esercizi di desensibilizzazione e a penetrarmi con un dito e ci sono riuscita !! Oggi vivo una storia d'amore, da un anno a questa parte e il mio compagno mi sta aiutando molto nonostante ci sia talvolta qualche calo di desiderio ed impegno da parte di entrambi. Quello che vorrei chiederLe è questo: io riesco a penetrarmi con un dito e riesco anche ad avvicinare il vibratore e ad esercitarmi con esso (spero di riuscire presto a farlo entrare). Quale il prossimo passo? E' da fare in coppia o da sola? Non voglio rischiare che il problema diventi anche il suo, ora che io lo vivo serenamente e non come un qualcosa di insormontabile.
E' giusto coinvolgere lui magari esercitandoci a farmi penetrare con le sue dita? O è meglio attendere che io riesca a fare di più e poi coinvolgerlo successivamente? Grazie anticipatamente per il suo aiuto.
 

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