DONNA MODERNA

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  #106  
Vecchio 18/12/2011, 15.25
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Smile un modo per "svuotarsi" dalla tensione

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Originalmente inviato da annalaura80 Visualizza messaggio
Egregio dott.,

quando sono sottoposta a forti periodi di stress causati dal lavoro intenso e con ciò intendo lavoro dalle 9 anche fino alla notte quasi senza interruzioni e con una pressione psicologica notevole (sono un avvocato e lavoro per altri) avverto un continuo senso di nausea, ho dei conati di vomito periodici e una lieve diarrea e se ciò non bastasse ho delle piccole perdite "mestruali" (anche se non ho il ciclo).....non appena questi periodi terminano (possono durare anche 1/2 mesi continui) e mi rilasso perchè il lavoro che stavo seguendo è stato concluso tutto scompare come per magia. Purtroppo in questi periodi non ho tempo per rilassarmi perchè normalmente il nuoto riesce a farmi rilassare parecchio. Devo preoccuparmi? Una volta all'anno faccio degli esami del sangue ed ormonali e della visite mirate. Non ho mai approfondito l'aspetto dello stomaco in realtà....

RingraziandoLa anticipatamente per la gentile attenzione, porgo cordiali saluti


Carissima Annalaura,
ciò che mi colpisce di più di quello che scrivi è la presenza di perdite mestruali associate agli altri sintomi, che mi danno il senso del tuo tentativo di "scaricare" la pressione che avverti.
Cerco di spiegarmi meglio: la naturale funzione dell'apparato digerente è quello di "portare dentro" il cibo, di assimilare quello che è utile e "buttare fuori" con le feci gli scarti. Ma nella visione psicosomatica stomaco e intestino si fanno carico anche di "metabolizzare" situazioni, sentimenti e emozioni. Quando sei sotto pressione ecco che, attraverso la nausea e il vomito, lo stomaco tenta di non dover "mandar giù" altra tensione, altro stress; mentre l'intestino cerca di "liberarsi" di tutta la pressione accelerando la velocità di transito il più possibile, con il risultato della diarrea.
Nella tua situazione allora le perdite mestruali allora diventano davvero delle "perdite", cioè un modo di alleggerirsi, di scaricare una tensione vissuta come eccessiva.
In altre parole i sintomi sembrano essere il tuo modo di "svuotarsi" dallo stress insopportabile di quei periodi, tanto che passato il momento difficile tutto svanisce e tu ritrovi il tuo equilibrio.

Auguri di tutto cuore
__________________
fabio.vicinelli
  #107  
Vecchio 18/12/2011, 15.44
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Smile Invece di graffiarti prova a ruggire

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Originalmente inviato da xantyppe Visualizza messaggio
Buon giorno Dottore,
ho 48 anni e fin da piccola mi era stata diagnosticata questa malattia della pelle.
L'ho avuta in forma conclamata e acuta per diversi anni durante la pubertà, soprattutto estesa alla parte alta della schiena e braccia.
Ho sempre somatizzato l'ansia e i dispiaceri a livello intestinale e dermo ed ho notato che nelle fasi di vita in cui ero più tranquilla anche la malattia dermatologica scompariva.
Negli ultimi 7 anni non ho avuto + episodi acuti, ma da un anno a questa parte mi sto riempiendo nuovamente di brufoli sulla schiena e braccia...forse a causa della perdita di lavoro e mille preoccupazioni.
Ciò che mi fa andare in bestia è che non riesco a controllare la mia reazione quasi punitiva nel grattarmeli cosicchè peggioro sempre di più la situazione, oltre a lasciarmi evidenti cicatrici sulla pelle.
Non so più che fare, anche perchè i dermatoligi interpellati mi hanno sempre ed esclusivamente consigliato cure PUVA o cortisonici per la pelle...ma io son sicura che dipende da un malessere diverso e non riesco a uscirne..
Grazie per la Sua gentile risposta
Patrizia

Carissima Patrizia,
una parte del senso del tuo grattarti è svelata proprio dalle tue parole: "ciò che mi fa andare in bestia..." che testimoniano come la rabbia sia presente nel tuo gesto. Un atto per così dire "autoaggressivo" che consente di agire unaggressività che, evidentemente, fatichi a esprimere verso gli altri. Quando qualcuno dice "mi prudono le mani" noi comprendiamo che il termine "prurito" ha a che fare con una voglia di esprimere fisicamente la rabbia che è presente. Per te sembra invece che sua più facile usare le mani, anzi le unghie, per ferire te stessa piuttosto che farti valere nei confronti degli altri. Impara magari a "alzare la voce" e a farti sentire invece di graffiarti a sangue e vedrai che le cose inizieranno a cambiare.

Auguri di cuore
__________________
fabio.vicinelli
  #108  
Vecchio 09/02/2012, 09.20
erilovemat erilovemat non  è collegato
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Predefinito

Salve,
sono una ragazza di 27 anni.. da un anno convivo col mio ragazzo nella casa accanto a quella dei miei futuri suoceri (a maggio mi sposo)... premetto che dai 14 ai 21 anni ho sofferto di disturbi alimentari (bulimia), depressione alternata ad ansia.. fino a quando non ho incontrato il mio futuro marito... ma da quando vivo lì mi sento oppressa, non riesco a sopportare l'invadenza dei miei "suoceri"... sono ansiosa e quest'ansia la sfogo nei dolci... mi fa male la cute... il ciclo non è più regolare... mi sta uscendo addirittura la psoriasi sulle gambe e quando sono nervosa mi prude da matti... fortunatamente il pese riesco a tenerlo sotto controllo con un po' di sport (3/4 ore aettimana)... ma tutto il resto no... cosa devo fare? Grazie per l'attenzione, a presto.
  #109  
Vecchio 09/02/2012, 14.06
snacawa snacawa non  è collegato
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Predefinito Mancanza di equilibrio

Buongiorno dottore
sono una mamma lavoratrice con due bambini piccoli.. insomma una mamma super impegnata.
E' da mesi che ho la sensazione di perdita di equilibrio e di cadere, questa sensazione si fa forte e viva particolarmente alla sera e quando sono molto stanca.
Premetto che ho il rachide cervicale eretto e sono in cura da un osteopata, ma la sensazione di perdita di equilibrio che avverto credo che sia dettato dallo stress e dalla frenesia della mia vita; anche perchè aumenta alla sera e quando sono molto stanca.
Ha qualche suggerimento?
Grazie
Simona
__________________
snacawa
  #110  
Vecchio 10/02/2012, 11.51
elec27 elec27 non  è collegato
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Messaggi: 1
Unhappy La mia pancia non va via...

Gentile Dot. Vicinelli,
mi chiamo Cravero Elena, ho 29 anni e abito a Cuneo e sono sposata da tre anni. Lavoro e studio.
Premetto che sono stata, e dico stata, una ragazza che ha sempre mangiato di tutto e di più, ho avuto sempre un fisico perfetto ( pancia piattissima, zero cellulite),facendo pochissima attività fisica. Questo tutto fino a quattro anni fa quando ho conosciuto mio marito.Prima di mio marito ho avuto una storia travolgente con un ragazzo poco più grande di me, durata per tre anni, di cui io ero innamoratissima e c'era una passione pazzesca. Ho dovuto mettere fine a questa storia, per molti aspetti incompatibili, nonostante ci fosse ancora tanto amore.
Poi ho conosciuto il mio attuale marito,che mi trattava come una principessa, ma tra di noi non c'era molta passione ( ora quasi non esiste più).
Da quando ho conosciuto mio marito il mio corpo è cambiato, l'ho visto trasformarsi giorno per giorno. Sono aumentata di 10 chili, ho messo su una pancetta che tutti mi scambiano per una donna incinta e ho cellulite che esce tutte le parti.... Un mese prima del matrimonio ho contratto il CMV, ho dato la colpa al virus se il mio corpo era cambiato...
Ma nonostante le diete, la palestra che ero pratico, trattamenti dall''estetista la mia pancia sembra sempre più grossa. Ho perso i chili, ma lei continua ad esserci... Sono stata vista da una miriade di medici, i quali mi hanno imbottita di farmaci anti gonfiore, per la stitichezza, ma niente, sembra essere sempre più grossa. Ora sono in cura da un medico omeopata di Torino, la quale mi ha tolto un casino di alimenti per tre mesi. Ho seguitio alla lettera la sua " dieta", ho preso i farmaci da lei consigliati che sono i seguenti: THuYA OCCIDENTALIS XMK dynamis, LYCOPODIUM VLAVATUM MK dynamis,SILICEA 6CH tutti a marchio UNDA. Sono dimagrita, sono migliorati i mal di testa e molti altri sintomi, ma la pancia è sempre più grossa ( e solo sotto l'ombelico). Il dorttore mi ha detto di continuare per altri due mesi quel regime di dieta, ma essendo io una persona ansiosa non rfiesco più a farla alla lettera: mi ha tolto pane, pasta, carni rosse, latte e tutti i derivati, the, caffè, dolci... NOn metto in dubbio che possa esserci dell'adipe, anche se molti medici mi hanno detto che non è una pancia da grasso, ma ho paura a questo punto di avere un problema psicosomatico. Perchè per tre mesi ho fatto tutto bene, ora non ce la faccio più.
Può consigliarmi qualcosa? Può essere un problema ormonale? C'è qualche rimedio omeopatico? Mi aiuti perchè la mia pancia mi dà fastidio anche all'anima.
Grazie per la Sua disponibilità e gentilezza.
Cravero Elena
 

I tag
ansia, colite, dermatite, medicina psicosomatica, omeopatia, rilassamento, rimedi omeopatici, stanchezza

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