DONNA MODERNA

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Vecchio 13/01/2011, 21.55
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Originalmente inviato da blacky30 Visualizza messaggio
Gent. dottore,
le scrivo per avere un consiglio.
Ho 29 anni e sono stata 7 anni in terapia da uno psicoterapeuta per disturbi alimentari ai quali si sono aggiunti in seguito ansia e attacchi di panico per i quali ho preso lo Xanax per circa 2 anni.
La terapia si è conclusa con successo ma ho capito che avrò sempre la tendenza a somatizzare in situazioni per me difficili nonostante la serenità raggiunta.
Mi capita quindi ogni tanto di avere attacchi di ansia che si manifestano fondamentalmente con nausea, mal di stomaco, mancanza di appetito, senso di testa vuota e di svenimento, malessere generale, sudore e forte sensazione di calore...a volte anche alterazione della vista e dell'udito.
Tutto ciò mi crea disagio soprattutto per andare a lavoro perchè tutto si acutizza sui mezzi pubblici.
Sono stati che durano alcuni giorni e che riesco a tenere sotto controllo ma a volte sento di aver bisogno di un sostegno.
Mi chiedo quindi se ci sono delle cure naturali, degli integratori, o qualcosa di omeopatico che mi aiuti a superare questi stati di ansia legati.
La ringrazio
Cordiali saluti
Carissima Blacky30,
nei giorni in cui avverti i disturbi che riferisci potresti prendere dell'Arsenicum 5CH, due granuli, due o tre volte al giorno. E' un rimedio che potrebbe aiutarti parecchio.

Auguri

Fabio Vicinelli
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fabio.vicinelli
  #92  
Vecchio 13/01/2011, 21.56
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Originalmente inviato da mari070175 Visualizza messaggio
caro dottore, è proprio di questo che ho bisogno, del giusto relax..... sono una donna di 35 anni non sposata, fidanzata. da qualche anno ho preso dei chili per una disfunzione ormonale che però non riesco abuttar giùù......perchè? non riesco a mettermi a dieta. x me è una fissa ma ogni volta che mi metto a tavola è finita. ho tante frustrazioni familiari e non solo. mi chiedevo è forse per questo che ogni volta che ci provo non ci riesco? per me abbuffarmi è sinonimo di paca, ma dove vado a finire poi?,..............una risposta .......grazie.
saluti marianna
Carissima Marianna,
se come scrivi abbuffarsi per te è sinonimo di pace c'è evidentemente nel cibo qualcosa che ti tranquillizza e ti rilassa. Allora è inevitabilmente questo il punto da cui partire: il cibo consente una gratificazione immediata e tangibile (è "buono" ed è piacevole la sensazione di pienezza che lascia) e soprattutto finisce per "anestetizzare" dolori e per "riempire vuoti" di altro genere. Si tratta di confrontarsi allora con questi dolori e questi vuoti (quelle frustrazioni familiari di cui parli?) per cercare di ridurre il bisogno di abbuffarsi. Prova magari a dedicare del tempo a qualcos'altro che ti piace, a cercare altro che possa tranquillizzarti e rilassarti... certo potrebbe essere più difficile che riempirsi la pancia ma ti darà la possibilità di rompere un circolo vizioso in cui sei intrappolata e che solo tu puoi interrompere.

Auguri

Fabio Vicinelli
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Vecchio 13/01/2011, 21.56
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Originalmente inviato da vinkki Visualizza messaggio
salve dottore,sono laura,ho 27 anni.
lavoro nella portineria di un condominio e canto e suono in 2 band rock.
sono sempre stata una rompiscatole,incontentabile, pignola e vanitosa.non ho avuto una vita facile,non ho finito gli studi e mi sono dovuta arrangiare come meglio potevo con mille lavori,dalle pulizie alla babysitter,dalla traduttrice alla barista. adesso lavoro come portinaia,che pur sembrando facile è una miniera di insidie:ho a che fare tutti i giorni con una settantina di persone di tutte le età e pretese. mi sfogo molto suonando ,ma sono anni che non mi prendo una vacanza e sto letteralmente sclerando.alterno momenti di stanchezza mortale ad altri in cui sembro avere una carica inesauribile. nei momenti "neri"mi viene sempre o un mal di testa allucinante (specialmente nella parte sinistra della testa,che prende anche in viso e l'occhio,che curo cercando di stare il più tranquilla possibile,distesa a letto nella penombra,cercando magari di dormire,e cerco di non prendere medicine;mi sono sempre solo avvalsa di una soluzione idroalcolica contenente valeriana e simili),o mal di stomaco(prendo il maalox o il lansoprazolo).
in generale,sono una che riesce a stressarsi e a incavolarsi anche nei momenti che normalmente verrebbero definiti "di svago",perchè vorrei che fosse sempre tutto perfetto,anche se so che ovviamente non è così.
in passato ho sofferto di gravi disturbi alimentari(anoressia,bulimia,vomito autoindotto-ma anche abuso di stupefacenti vari),che ho curato "a metà",perchè non ho mai trovato nessuno che mi ascoltasse davvero, che mi capisse. per sconfiggere paranoie varie,ho provato ad andare regolarmente in piscina,ma col mio stile di vita organizzarmi è un vero casino.da aprile frequento un corso di fitness che mi piace molto.da maggio ho iniziato a correre 2 volte a settimana per un'oretta,e la situazione è molto migliorata,a livello di umore e anche a livello fisico.purtroppo ho notato che innanzitutto sembra essere diventata l'ennesima "dipendenza"(cioè se non corro ,guai),e infatti già "non mi basta più"...se infatti da un lato riesco a sfogarmi,non riesco comunque a rilassarmi!!ho provato tisane(camomilla,passiflora,melissa,biancospino,ec c),olii,ma finito l'effetto torno la sclerata di prima.
per quanto riguarda l'alimentazione,non sono proprio a dieta ma cerco di non "sgarrare"MAI....cioè nella mia vita non esistono fritti,piatti e dolci elaborati e carboidrati la sera.ho notato che così facendo riesco anche a non vomitare più.
detto tutto questo,cosa posso fare?sono già sulla buona strada o devo "trovarmi uno davvero bravo"(come mi suggeriscono gli amici)?
grazie!!
Carissima Laura,
certamente uno bravo ti potrebbe aiutare molto, soprattutto se foste uno innamorato dell'altra.... sto parlando di un ragazzo e non di uno psicoterapeuta, naturalmente!
Sto scherzando ma forse non troppo, perché l'innamoramento rompe tanti schemi e tante consuetudini, rivoluzionando il mondo di chiunque. E se è vero, come mi sembra, che tu sia molto legata ai tuoi "rituali" (un certo tipo di cibo, la piscina, la corsa, le rock-band) senza i quali l'ansia dilaga (e i sintomi connessi quali il procurarsi il vomito ad esempio); che per te l'organizzazione precisa e serrata del tuo tempo sia una necessità inderogabile (dev'essere sempre tutto perfetto, anche in vacanza) riuscire a mandare all'aria tutti questi schemi e consuetudini sarebbe veramente "terapeutico".
Ma sappiamo entrambi che non ci si innamora a comando o magari stati già vivendo una relazione soddisfacente... allora prova ad ascoltare il tuo corpo: lui ti suggerisce di fermarti, di non pensare a nulla, di stare da sola sdraiata al buio. Lo fa con il mal di testa, che sembra essere l'unico modo che ha trovato per farti star ferma senza agitarti qua e là. Prova a immaginare che lui sappia di cosa hai bisogno e cerchi attraverso la cefalea di costringerti a fermarti senza pensare a nulla (è difficile pensare con il mal di testa, vero?)
Imparare che si può "non fare nulla" potrebbe essere il punto di partenza per cambiare davvero le cose.

Auguri

Fabio Vicinelli
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Vecchio 13/01/2011, 21.57
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Originalmente inviato da floriana1976 Visualizza messaggio
Buona sera dottore,credo di non rilassarmi veramente da 3 anni anni,quando ho fatto un intervento di interruzione volontaria di gravidanza.Veramente non è stata volontaria nel senso che mio marito non si sentiva pronto al terzo figlio così,per amore suo,ho interrotto la gravidanza.Purtroppo non sono più quella di prima non riesco a superare la cosa e quando guardo le mie figlie di 6 e8 anni mi chiedo come posso essere una buona madre se ho fatto una cosa del genere.Non riesco a perdonarmi e non riesco ad andare avanti,se provo a rilassarmi ripenso a quello che ho fatto e scoppio in lacrime.Mi può aiutare? Grazie immensamente.
Carissima Floriana,
ho paura di poterti aiutare molto poco... nelle tue parole c'è tutto il dolore e la rabbia che sono legate all'aborto che hai vissuto. E' da lì che devi partire per ritrovare un tuo nuovo equilibrio. Ma credo che per fare ciò sia necessario l'aiuto di un terapeuta, altrimenti rischi di far incancrenire ancor di più la situazione. Il mio consiglio è questo: cerca uno o una psicoterapeuta con cui iniziare un percorso per poter confrontarti con quello che è accaduto e riuscire a ricominciare a guardare avanti e non solo indietro.

Auguri

Fabio Vicinelli
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Vecchio 13/01/2011, 21.58
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Originalmente inviato da ale.debiasio Visualizza messaggio
Gentile dottore,

seguo con interesse da anni la sua rubrica e penso sia arrivato anche per me il tempo di chiedere il suo aiuto.
Ho sempre sospettato di avere la tendenza a somatizzare le mie ansie e i miei problemi ma adesso davvero sto avendo serie difficoltà. Mi interesso anche molto di psicologia e penso di saper gestire o almeno individuare il perchè di molti mie sfoghi, anche se poi da qui a saperli risolvere ne passa....Il problema è che al momento sono disoccupata quindi per me consultare uno specialista è ardua impresa dato che non navigo nell'oro, quindi spero vivamente lei possa aiutarmi o almeno indirizzarmi verso la soluzione....

Per cominciare qualche esempio dei problemi che ho avuto nel passato:

1) Degli sfoghi pruriginosi su tutto il corpo a seguito di un periodo di forte stress emotivo dovuto alla rottura con un ragazzo, i cui sintomi sono durati quasi 2 anni prima di scomparire. Ovviamente consultare il dermatologo era servito a nulla!

2) Cistite molto forte durata circa 2 anni e poi risoltasi nel nulla. A posteriori, quando ormai stavo da più tempo col mio allora ragazzo, ho dovuto ammettere con me stessa che probabilmente la cistite era stata causata dalla mia gelosia retroattiva nei confronti della sua ex, che credevo più brava a letto, anche perchè fra noi la cose non andavano bene...a causa della cistite..circolo vizioso.. Poteva essere quella la causa?? credo di si al 99%..

Ora veniamo ai problemi che ho adesso, e di cui finora non vedo la causa e non riesco a risolvere...

Sono circa 3 anni, a periodi, che ho la pancia gonfia, ma quando dico gonfia intendo che a volte sembro incinta di 7 mesi!!! é un problema che mi sta rovinando la vita, associato a colite quindi si immagini che bellezza stare fra la gente e avere una vita sociale normale...e non dipende da quello che mangio!! Ho già consultato gastroenterologo anni fa e adesso nutrizionista, fatto il VEGA TEST ecc...nessuno mi da mai una soluzione definitiva!
Sono disperata, non so come uscirne e più sono disperata più mi gonfio e via così..

Da qualche mese ho anche sempre più paura di volare..ieri ho avuto una crisi di panico in aereo e per fortuna ero vicino a una psicologa che mi ha fatto capire che ho paura di volare perchè non posso controllare l'aereo, come la mia vita in questo momento...Penso sia vero.

Qualcosa su di me.
Sono laureata in Relazioni Pubbliche, adoro viaggiare, conoscere nuova gente, sono piena di amici in tutta Europa, nessun problema coi ragazzi, sono sempre stata magra e carina, considerata una specie di leader o comunque una donna forte che sa quello che vuole. Ora ho perso il lavoro a aprile per la crisi,e poco prima avevo rotto col mio ragazzo (lo stesso della gelosia causa cistite) con cui stavo da 5 anni, e siccome comunque il lavoro non mi piaceva perchè non nel mio campo ho approfitatto per viaggiare e cercare lavoro all'estero.
é stato un insuccesso dietro l'altro, lavoro non se ne trova e ormai non so più che fare.

Ho pensato una cosa a proposito di questi gonfiori di pancia, non so se può essere una motivazione,è lei lo psicosomatista, io solo una profana....ma non vorrei che la pancia gonfia fosse il mio desiderio di maternità represso.
Represso perchè anni fa adoravo i bambini e volevo averne uno a questa età o anche prima, poi man mano che andavo avanti e non trovavo un lavoro con prospettive di carriera mi demoralizzavo sempre più, fino ad arrivare al punto di lasciare il mio ragazzo che ancora in fondo amo e con cui voglio una famiglia...e tuytto questo perchè non mi sentivo e non mi sento soddisfatta professionalmente e io voglio sia amore sia carriera,non posso amare se non amo me stessa e non mi amo se non ho un'occupazione che mi soddisfa.

Adesso la situazione per me si è fatta ancora più stressante perchè vivo di nuivo coi miei, non ho un lavoro e devo trovarlo quanto prima, sento l'orologio biologico che ticchetta, il mio ex ha pensato bene di aprire un locale dietro casa mia e mi ha fatto capire che vorrebbe tornare con me. Quindi io avrei già pronto ragazzo, casa e lavoro. ma non è il lavoro che voglio nè voglio vivere qui, quindi sarei infelice! Ma al tempo stesso mi sento ingrata perchè mi lamento sempre e agli occhi degli altri ho tutto! Sono andata a Parigi a cercare lavoro e tornata ancora più frustrata...voglio vivere in un agrande città, sto bene solo in mezzo a mille stimoli sensoriali, in provincia mi annoio. So che ho grandi capacità e ho sempre creduto in me, ma ora sono completamente allo sbando e non so cosa fare della mia vita.

La pancia mi sta facendo morire! Mi causa enormi problemi di relazione, ovviamente da single vorrei frequentare altri ragazzi ed è quello che ho fatto da quasi un anno. Esperienza un po' disastrosa perchè ho trovato solo ragazzi che hanno tradito la ragazza con me. All'inizio ero lusingata, era un modo per far vedere a me stessa che almeno in qualche campo ancora non ero una fallita...poi mi è sembrato che questa pancia che ovviamente è per me un deterrente dal frequentare ragazzi, fosse come una punizione del fatto che in realtà non devo andare con altri perchè amo ancora il mio ex...D'altra parte vorrei ancora sentirmi carina com'ero e desiderata e mettermi i vestiti che voglio..e la pancia da donna incinta non me lo permette ! é ormai un circolo vizioso anche questo! Cerco ragazzi sempre nuovi per avere conferme sul fatto che piaccio, pur con la pancia gonfia, e poi quando vedo che tradiscono per me ho sempre più sfiducia nel genere maschile e non voglio neanche tornare col mio ex perchè penso che dato che tutti tradiscono mi abbia tradito anche lui..

Insomma, la mia vita è un disastro...per favore mi aiuti!

Disperata Ale
Carissima Ale,
la prima cosa che noto in quello che scrivi è la carica di "fuoco" che hai dentro. Mi spiego meglio: il "fuoco sotto la pelle" che causava il prurito; il "fuoco nelle urine" (la cistite comporta un bruciore forte e la perdita di sangue tinge di rosso le urine)... tutto ciò mi fa immaginare che anche nella tua pancia in questo momento ci sia soprattutto del "fuoco" che la "gonfia". Posso ipotizzare che ci sia una parte "fiammeggiante" di Ale, ma che questa sia tenuta eccessivamente a bada da un'altra parte, quella che "pretende" di essere una persona "perfetta" (donna realizzata dal punto di vista professionale, sentimentale, familiare... o giù di lì). Quando ti rendi conto che la realtà è diversa, ti arrabbi con te stessa e la tua rabbia alimenta ulteriormente il "fuoco" che ti abita, finendo per gonfiare ancora la pancia.
E' possibile che il tema della gravidanza sia presente, ma il dato principale è certamente quello del "fuoco" e leggerei il grande gonfiore che denunci come il messaggio del tuo corpo per ricordarti la presenza di un "focoso" mondo degli istinti (che tutte le tradizioni hanno sempre collocato proprio nella pancia) altrimenti tenuto sempre un po' sotto controllo e che si sfoga con le manifestazioni che sottolineavi.
Prova a osservare la situazione da questa prospettiva e fammi sapere cosa ne pensi.

Fabio Vicinelli
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ansia, colite, dermatite, medicina psicosomatica, omeopatia, rilassamento, rimedi omeopatici, stanchezza

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