solitudine negli adolescenti
Gent. ma Dott.ssa , sono la madre di un ragazzzo di 15 anni che ha sempre avuto grandi problemi nel crearsi delle amicizie e a socializzare. problemi, molto evidenti, si sono presentati alle elementari con l'ingresso in terza, di un nuovo compagno che cominciò subito a "prendere di mira" mio figlio. Le insegnanti non mi contattarono, pare che prevalesse l'idea che mio figlio fosse (testuali parole) "un bambino debole" che "dovesse imparare a difendersi" e io seppi delle aggressioni verbali e fisiche solo da un altro compagnetto. Trasferii il bambino in una altra scuola dove a detta delle insegnanti si "integrò" con molta diffficolatà. Alle scuole medie riuscì a creare un buon rapporto con un solo compagno e più volte gli insegnanti mi contattarono per comunicarmi le difficoltà del ragazzo nella socializzazione. I miei tentativi di comunicare con mio figlio su questo suo/nostro problema, falliscono sempre; mio figlio in pratica si rifiuta di parlarmi di questi argomenti e mostra molto disagio e fastidio. Questo anno è in 1° superiore e non è mai uscito con i compagni o altre frequentazioni. Il suo "isolamento" si presenta anche nelle attività sportive: gioca in una squadra, ma in tutte le occasioni sociali viene isolato. Gli altri compagni organizzano uscite al mare, discoteca ecc, e mio figlio non è mai stato invitato a prendervi parte. Ora è in vacanza e passa le giornate al pc. io sono molto preoccupata, ho proposto a mio marito di consultare uno specialista, ma ho ricevuto un netto rifiuto. Non ho neanche il coraggio di proporre un aiuto esterno direttamente a mio figlio.
Per anni, con mio marito, abbiamo frequentato delle coppie con figli coetanei al nostro ma l'anno scorso i ragazzi hanno isolato mio figlio in modo totale (es lui sotto l'ombrellone, loro a farsi una passeggiate, lui che cercava di parlare, loro che gli volgevano le spallee e putroppo altre cose simili). Al che dopo, distrutta dalla sofferenza che palesava dalla faccia di mio figlio (e di cui tutti si erano ben resi conto, compresi i genitori dei ragazzi) ho tagliato i rapporti in modo definitivo.Vorrei poter essere utile ma non so proprio cosa fare. Sono angosciata e purtroppo devo sempre essere sorridente perchè non voglio che il ragazzo si accorga che sono preoccupata per lui. Spero che Lei mi possa dare un consiglio. La ringrazio
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lambdadelta
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