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#11
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In alcuni periodi mi ritrovo ad essere depressa a causa di alcune questioni sorte da quando mio figlio ha cominciato la scuola.
In realtà mio figlio a solo 9 anni e mezzo è un bambino molto intelligente, simpatico, vivace che mostra una irrequietezza non maleducata ma che non lo fà rendere a scuola come dovrebbe. Infatti chiacchera, si distrae e spesso cerca i compagni per questo le maestre lo richiamano spesso lo definiscono "furbo" e lo chiamano monello. Seppur un bambino intuitivo e molto capace che sà verbalizzare e scrivere leggere suonare ( suona la chitarra con buoni risultati)muoversi ( gioca a basket con buoni risultati),insomma una fortuna per qualsiasi mamma. Ma io soffro molto per lui perchè non riesce ad essere premiato e gratificato come si meriterebbe a causa del suo carattere. Talvolta è cocciuto non ammmette di avere torto poi quando lo rimproveri piange e diventa insicuro. Spesso cade in forme regressive ciuccia il dito, ciuccia tutto quello che trova passa dai maglioni alle penne. Questo mi frustra molto e tira fuori la parte peggiore di me, mi innervosisco e inizio ad arrabbiarmi con lui e spesso lo denigro per questi suoi difetti, anche se poi gli chiedo scusa e gli spiego che ero solo arrabbiata. Capisco che siamo molto diversi, io sono molto diligente e ci tengo a rispettare le regole, anche se molto socievole e allegra, questo fà si che la cosa mi rende ancora più frustrata.Anche a casa dobbiamo spesso richiamarlo ai suoi doveri, è lento a mangiare, spesso è polemico, e quando decide di fare una cosa che non vogliamo diventa una vera lotta che scaturisce in discussioni.Mi sembra come se non cresca mai. Ho un'altra figlia di 12 anni sveglia intelligente ma sempre stata matura sin da piccola. Spesso mi sembra che non voglia crescere mai ed inoltra la scuola lo rende nervoso, con le maestre ho provato ha parlare ma non hanno compreso molto di lui. Nel giudizio lo definiscono un bambino forte...( ma secondo me queste forme di regressione e di ansia non confermano assolutamente il giudizio). Intanto io sono frustrata perchè non riesco ad aiutarlo a risolvere i suoi problemi e a farlo maturare, e poi perchè talvolta contribuisco a renderlo insicuro con le mie parole. ![]() ![]() D'estate le cose vanno un pò meglio lui è meno contradditorio e spesso passiamo molto tempo insieme tranquilli a giocare e a ridere. Spero che questi anni non minino il nostro rapporto cosa posso fare?
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nicol965 |
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#12
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carissima dottoressa, per me il peso è sempre stato un problema!!!sono alta 1.70 e peso 63kg. lo so di non essere eccessivamente in sovrappeso 3-4 kg ma io vorrei arrivare a 58kg per ridurre il mio giro fianchi 94cm e giro coscia 54cm.il problema è che pur ritengo d'avere un'alimentazione (sana non eccedo nei condimenti non mangio pasta e pane, i cibi sono cotti al vapore o alla piastra, mangio frutta e verdura...) ma il mio chiodo fisso sono i dolci... li mangio per consolarmi quando sono annoiata, arrabbiata, triste...e non mangio solamente una merendina ma anche 4 o 5 soprattutto nel primo pomeriggio!perciò a cena non ho fame o comunque pacciugo! oramai è un circolo vizioso! io sto bene quando mi sento magra e snella ma poi ricado nelle tentazioni e nei sensi di colpa!e mi dico:" anche questo giorno ho fallito con me stessa!". non ho mai avuto episodi di vomito ma comunque mi rendo conto di avere un problema serio e angosciante per me!non capisco questa continua lotta interiore fra il raggiungere la serenità potendo indossare ciò che voglio sentendomi a mio agio e la frustrazione di sentire i vestiti che tirano e non cadono bene!le chiedo di aiutarmi per raggiungere unpò di serenità e sentirmi in pace con me stessa!grazie per avermi ascoltato!alessandra
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alessandra1976 |
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#13
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Citazione:
Ma, intelligentemente, cara Manuela, lei sta proponendo il sospetto che qualcosa non vada in un altro senso. Il fatto che lei mangi MALE, ovvero un solo pasto al giorno, e magari in modo non del tutto sufficiente al suo fabbisogno, ed il fatto che il cibo stia diventando una ossessione per lei mi spinge a suggerirle di prendere in considerazione l'idea che lei stia avviandosi verso una condizione di Disturbo del Comportamento Alimentare ( D.C.A.), che sta già manifestando il suo primo segnale: renderla ossessionata da un comportamento (il mangiare) ed associare a questo la possibilità di sentirsi più o meno a posto. Verifichi questa ipotesi, anche semplicemente confrontandosi con i suoi familiari, per quello che riguarda il suo aspetto e le sue abitudini alimentari. E se anche loro sono d'accordo sul fatto che lei "esagera" nei suoi comportamenti verso il cibo, allora non esiti a correre ai ripari consultato un bravo psicoterapeuta.
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daniela.bavestrello |
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#14
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Citazione:
Intanto mi viene da dire che un rapporto non si mina perchè ci sono momenti in cui le cose vanno male. Caso mai si mina perchè quando le cose vanno male si fugge e si fa finta di nulla, e questo non mi sembra il suo caso. Allora, lei scrive che il bambino va abbastanza bene a scuola, suona con discreti risultati, fa uno sport di squadra con buoni risultati, qualche volta fa i capricci e qualche volta si comporta bene. Dal punto di vista sociale, quindi, mi sembra che funzioni come la media dei bambini normali: va bene, ma non troppo, svolge i suoi compiti discretamente, ma non si sforza più di tanto. A casa, invece, dimostra un atteggiamnto differente, meno "furbo" e più regressivo. Forse il figlio subisce la presenza della sorella, che appare più matura, e che in effetti probabilmente lo è sia per l'età, sia perchè le femmine manifestano comportamenti "adeguanti" più precocemente dei maschi (tradotto vuol dire che sono più "furbe"dei maschi e imparano comportarsi "bene" prima). Così, per differenziarsi da lei, invece che comportarsi da grande (ma ricordiamo che ha comunque solo 9 anni!), accentua il suo aspetto regressivo. Probabilmente cercando in questo modo di richiamare una attenzione spaciale da parte di voi genitori. Provi a parlare di questo anche con suo marito, e provate, per qualche tempo, a dividere i due figli facendo fare loro cose differenti con ognuno di voi, in momenti diversi. Cercando di far sentire il figlio apprezzato per come è e non in confronto alla sorella. Inoltre lei scrive di sentirsi in parte colpevole di ciò che fa suo figlio. Anche questo potrebbe essere un movente per i comportamenti regressivi: un gioco tra lei ed il figlio, ovviamente inconscio, in cui vi legate sempre di più attraverso modi sbagliati di mettervi in relazione. Per questo moptivo ritengo che un colloquio con uno psicoterapeuta potrebbe aiutare voi due genitori a capire meglio il gioco di vostro figlio, ed eventualmente a metter in atto strategie utili per farlo uscire da questi meccanismi di ricerca di attenzione. Non consiglio di portare il ragazzino dallo specialista, perchè sarebbe un modo ulteriore di avvallare il suo comportamento "capriccioso" e lo metterebbe ancora di più in una condizione di inferiorità rispetto alla sorella. Siete voi genitori, a mio avviso, che potete, senza farvene accorgere, effettuare quelle piccole modifiche di comportamento familiare al fine di renderlo più sicuro di se, e del vostro amore.
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daniela.bavestrello |
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#15
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gentile dottoressa,
sono una ragazza di 26 anni, alta 1,72 e pesante 49 kg. da circa 7 anni, cioè dal 2002, sto percorrendo la strada del cattivo rapporto cn il cibo.... ho avuto il sostegno di specialisti, quali nutrizionista e psicologa, ed in effetti ora, almeno a livello, fisiologico sto bene, anche se snz ciclo, il mio peso d partenza era 57 kg e credo d essere arrivata a 44 scarsi due anni fa... m accorgo che il mio peso giornaliero varia a seconda d quanto e cosa mangio, anche d 2 kg.... quindi nn m da' sicurezza. tt gira intorno a quanto peso.... io oggi sono del tutto scontenta d me stessa, per il fatto d aver ripreso questi chili, anche se oggettivamente sono ancora abbastanza magra, io m sento inadeguata e nel terrore perenne d crescere crescere crescere. nn credo che chi abbia avuto periodi d cattivi rapporti cn il cibo possa mai tornnare ad 1 vita in tutto normale.... grazie del post.... francesca, pescara.
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Francesca :-) |
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| anoressia, bulimia, digiuno, disturbi alimentari, vomitare |
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