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#116
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Citazione:
Eccolo il tarlo che porta alla rovina: sono normopeso, risulto normopeso. ma non mi piaccio. o meglio un pezzetto di me (di solito proprio la pancia) non mi piace. quindi se perdo peso, ANCHE SE SONO NORMALE, e divento magra, ANCHE SE NON è GIUSTO, mi piacerò.! cara Alice mi sembri troppo intelligente per credere davvero che perdere 10 chili, ovvero diventare SOTTOPESO potrà garantirti la felicità di un corpo perfetto. Non ho neppure bisogno di farti pensare al seno che sparisce, alle braccine a stecco o alle gambe con il classico buco. Mi è sufficiente riprendere quello che hai detto tu: "la mia costituzione rimarrà comunque quella". E aggiungerei, la costituzione femminile normale è quella fatta con la pancia leggermente in fuori. quella stessa pancia che, nella fisiologia del corpo femminile, dovrebbe poi diventare un magico posto dove far crescere una nuova vita!. Però tutto questo non significa che devi avere TROPPA pancia. Senza modificare la tua dieta inizia invece a modificare le tue abitudini. La frutta lontano dai pasti, le verdure in dosi giuste e non eccessive, magari introduci più cibi integrali. E poi vai in palestra. E trova gli esercizi più adatti per migliorare anche la pancia. Che non sparirà, ma potrà diventare più tonica e quindi un po' meno pronunciata.
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daniela.bavestrello |
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#117
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Citazione:
Mi scusi, le domande sono più delle risposte. Ma spesso i bambini intelligenti sono quelli che finiscono con il soffrire di più, proprio perchè esigono troppo da loro stessi e gli adulti non riescono a comprendere quello che sta accadendo. Putroppo non è così facile entrare nel cuore e nella mente di un bimbo che sta crescendo, ma forse può aiutarsi osservando come dorme, chidendogli che sogni fa, cercando di cogliere quale sia il conflitto che si agita dentro di lui e che, magari, viene fuori quando gioca a casa da solo. da lì si puà aprtire per cercare di rassicurarlo ed aiutarlo a non doversi "far punire" per qualcosa che, magari non ha mai fatto.
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daniela.bavestrello |
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#118
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Citazione:
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daniela.bavestrello |
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#119
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Ho 31 anni e sono una mangiatrice compulsiva, o emozionale, come si usa dire e come si addice al mio distorto rapporto con il cibo. La mia è una storia simile a quella di molte altre donne, o delle donne che hanno scritto in questo spazio. Questa è la mia situazione di questi giorni. In alcuni libri, manuali di auto-aiuto e da un mio amico specializzando in psicologia ho appreso che potrebbero essere proprio le diete ad alimentare tale disturbo: più o più a lungo si cerca di seguire delle regole, più diventa impossibile rispettarle, più diventa alto il rischio di fallire e sentire di non essere all'altezza, di essere dei perdenti, il che porta di nuovo a consolarsi con il cibo. un circolo vizioso senza fine. in uno di questi libri si consigliava si smettere di stare a dieta, qualsiasi dieta, e di seguire una serie di fasi per tornare con il tempo ad un normale stimolo di fame e sazietà, che in me manca. Nonostante mi senta davvero stanca, dopo anni passati a lottare resistere e risollevarmi, nel corpo e nella mente, a causa si questo problema, sto per contattare l'ennesima nutrizionista ed iniziare una nuova dieta, non perché abbia bisogno di sapere come e quanto mangiare, credo di essere ferratissima in fatto di giuste abitudini alimentari, e da anni non mi sottopongo più a diete troppo drastiche, ma solo perché dimagrire è un'ossessione e non riesco a fare a meno di provarci, devo perdere circa 10 kilogrammi. Solo che una voce dentro di me continua a dirmi che gli autori di quei libri hanno ragione e che dovrei cancellare la parola dieta dalla mia vita anche a costo di non dimagrire. nel tentativo di essere meno rigida con me stessa mi sono posta l'unica regola di mangiare quello che voglio, ma in porzioni ragionevoli, un solo gelato e non una confezione per intenderci, ma all'ora dei pasti o degli spuntini e basta, per adesso non ha funzionato e le abbuffate gravi o meno continuano, penso continuamente al cibo e da sola non sto facendo progressi...so già che l'opzione migliore sarebbe una psicoterapia, ma in passato ho provato e senza successo e temo che questo potrebbe condizionare negativamente un futuro tentativo...
crede che dovrei correre il rischio, mettermi a dieta anche solo per non peggiorare la mia situazione, è ovvio che pià aumenti il peso più cali il mio morale, o al contrario rischiare di ingrassare ma cercare di disintossicarmi dalle diete tout court? perdoni la prolissità e grazie infinite
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pattyblue |
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#120
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Buongiorno dottoressa, mi chiamo Serena ed a breve sarò mamma per la prima volta. Ho letto molto in questi mesi sulla gravidanza, il parto ed ora anche sul dopo. Quale secondo lei è il libro più idoneo da leggere per provare a capire la psicologia dei bambini e la loro educazione? La ringrazio molto.
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serena.82 |
| I tag |
| anoressia, bulimia, digiuno, disturbi alimentari, vomitare |
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