DONNA MODERNA

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Vecchio 15/01/2009, 16.22
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Exclamation Cibo: un problema per te

La dottoressa Bavestrello risponderà alle domande inerenti ai problemi psicologici che riguardano bambini e ragazzi da zero a vent'anni.
In più, questa settimana ti propone anche un particolare tema di discussione: PER TE IL CIBO È UN PROBLEMA? Se mangiare meno (o troppo) diventa un’ossessione il pericolo per la salute si chiama anoressia e bulimia. La cosa più importante è accorgersene in tempo, sia che il problema sia personale o di tua figlia (o di un’amica: aiutala!). Come? Chiedilo alla nostra esperta: ti rivelerà anche le strategie migliori per cambiare subito rotta.
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  #2  
Vecchio 15/01/2009, 18.24
iaiapux iaiapux non  è collegato
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Post le mie "confessioni"

Gentile dottoressa, mi chiamo Iaia, ho 26 anni sono alta 1,59 m e peso attualmente 53 Kg; dico attualmente perchè intanto vorrei perdere qualche kilo per sentirmi meglio e aumentare la mia autostima, ma soprattutto perchè ho, da qualche anno, un rapporto un pò conflittuale con il mio corpo; so che forse muovendomi di più tutto potrebbe risolversi, ma io non ho molta costanza, tempo e talora voglia e preferisco mangiare meno;
premesso che sono e resto comunque una buona forchetta, adoro preparare dolci e sono molto golosa, studio, ma lavoro in una pizzeria a gestione familiare e le possibilità di mangiare e di farlo male sono all'ordine del giorno, voglio raccontarle un pò della mia storia:se dovessi cercare una causa nel mio male..beh credo la mia insicurezza, la mia insoddisfazione....ma anche un mondo in cui se sei magro e se piaci tutto è più in discesa; ad un certo punto non mi piacevo più...e non perchè avessi particolari problemi...anche nel relazionarmi con altre persone sono sempre stata ben accetta e gradita, ho sempre avuto ad esempio qualche corteggiatore e sono fidanzata ormai da nove anni circa... non mi andavo più a genio e basta; sono sempre stata non filiforme,durante tutta l'adolescenza questo è stato il mio peso, mai tonica sempre con un pò di cellulite a vista, sempre più rotondetta di mia sorella;ma sono anni ormai che vivo come un pendolo, perdo kili in primavera-estate e li riprendendo in inverno,complici le festività natalizie, poi puntualmente non mi piacela cosa e ricomincio con le diete.
Il problema non è purtoppo l'effetto yo-yo ma il modo in cui ho ottenuto i risultati che desideravo.
La prima estate che ho cominciato a perdere peso, mangiavo spesso, anzi quasi sempre solo frutta e verdura, e credo di essere arrivata a 45 kg...mi piacevo...ma le persone che mi amano hanno cominciato a manifestare la loro preoccupazione e così per evitare di dovermi confrontare con qualche psicologo, ho ripreso a cibarbi come una persona normale; all'inizio è stata dura perchè il mio stomaco si era ormai abituato e non riuscivo a digerire quasi più nulla, poi piano piano è tornata la normalità; puntualmente però è arrivata la primavera e l'esigenza di togliere i primi vestiti e così di nuovo non mi rivedevo...volevo di nuovo ritornare a qualche mese prima...ma non potevo ricascare in una strada già percorsa rischiando di nuovo di sfiorare un'iniziale forma di anoressia, volevo migliorarmi ma in modo diverso; ho inventato di sana pianta una dieta, perchè intanto l'anno precedente ero riuscita ad imparare a calcolare così bene le calorie che ad ogni boccone corrispondeva un numero.Ho eliminato ogni fonte di carboidrati dando preferenza alle proteine, ho acquistato un tapis roulant e ho cominciato a muovermi,prima 45 minuti, poi 1 h, poi un ora e trenta; insomma anche questo nuovo tentativo cominciava ad essere dannoso;l' attività era per me una droga, intanto perchè bruciare voleva dire poter mangiare,ma soprattutto perchè riuscivo a garantirmi di aver bruciato più di quanto avevo poi assunto con gli alimenti.
Ho perso qualche kiletto ma poi ho messo massa e la bilancia non si muoveva più.
Allora cambio di rotta: ho scelto un'altra strada ancora più assurda e vergognosa.
Ho cominciato a mangiare fino a scoppiare, anche oltre le reali capacità del mio stomaco e se il mio organismo non avesse ritenuto innaturale poter vomitare credo che anche quella strada sarebbe stata percorribile, intanto non mi facevo mancare qualche lassativo....ci sono a volte acque oscure e buie in cui ci si trova a navigare senza rendersene conto, ma a volte arrivano degli input dal mondo che ti riportano a galla ed eccomi di nuovo fuori....per me parlare di queste cose è un gran passo avanti...prima a stento riuscivo ad ammetterle a me stessa...
ora ho voglia di nuovo di buttar giù qualche kiletto ma voglio farlo in piena coscienza fisica e mentale...così seguo lo schema della dott. Lertola e cercherò di accontentarmi di piccoli risultati ma di certo più duraturi e salutari...
So benissimo che il mio rapporto con il cibo e con il corpo è ancora un pò problematico ma vorrei uscire da questo mio modo di pensare a me stassa, vedermi con occhi diversi e non distorta e riuscire a relazionarmi serenamente con gli altri, senza sentirmi giudicata, senza pensare a quanti cm ho o potrei avere sulla mia coscia...io vorrei godermi questa vita che è una e non so quanto possa essere lunga...spero solo di trovare il modo adatto per farlo!!!
Grazie mille per il tempo che mi ha dedicato!
Buon lavoro!
__________________
iaiapux
  #3  
Vecchio 16/01/2009, 16.18
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Gentile dottoressa, mi chiamo Iaia, ho 26 anni sono alta 1,59 m e peso attualmente 53 Kg; dico attualmente perchè intanto vorrei perdere qualche kilo per sentirmi meglio e aumentare la mia autostima, ma soprattutto perchè ho, da qualche anno, un rapporto un pò conflittuale con il mio corpo; so che forse muovendomi di più tutto potrebbe risolversi, ma io non ho molta costanza, tempo e talora voglia e preferisco mangiare meno;
premesso che sono e resto comunque una buona forchetta, adoro preparare dolci e sono molto golosa, studio, ma lavoro in una pizzeria a gestione familiare e le possibilità di mangiare e di farlo male sono all'ordine del giorno, voglio raccontarle un pò della mia storia:se dovessi cercare una causa nel mio male..beh credo la mia insicurezza, la mia insoddisfazione....ma anche un mondo in cui se sei magro e se piaci tutto è più in discesa; ad un certo punto non mi piacevo più...e non perchè avessi particolari problemi...anche nel relazionarmi con altre persone sono sempre stata ben accetta e gradita, ho sempre avuto ad esempio qualche corteggiatore e sono fidanzata ormai da nove anni circa... non mi andavo più a genio e basta; sono sempre stata non filiforme,durante tutta l'adolescenza questo è stato il mio peso, mai tonica sempre con un pò di cellulite a vista, sempre più rotondetta di mia sorella;ma sono anni ormai che vivo come un pendolo, perdo kili in primavera-estate e li riprendendo in inverno,complici le festività natalizie, poi puntualmente non mi piacela cosa e ricomincio con le diete.
Il problema non è purtoppo l'effetto yo-yo ma il modo in cui ho ottenuto i risultati che desideravo.
La prima estate che ho cominciato a perdere peso, mangiavo spesso, anzi quasi sempre solo frutta e verdura, e credo di essere arrivata a 45 kg...mi piacevo...ma le persone che mi amano hanno cominciato a manifestare la loro preoccupazione e così per evitare di dovermi confrontare con qualche psicologo, ho ripreso a cibarbi come una persona normale; all'inizio è stata dura perchè il mio stomaco si era ormai abituato e non riuscivo a digerire quasi più nulla, poi piano piano è tornata la normalità; puntualmente però è arrivata la primavera e l'esigenza di togliere i primi vestiti e così di nuovo non mi rivedevo...volevo di nuovo ritornare a qualche mese prima...ma non potevo ricascare in una strada già percorsa rischiando di nuovo di sfiorare un'iniziale forma di anoressia, volevo migliorarmi ma in modo diverso; ho inventato di sana pianta una dieta, perchè intanto l'anno precedente ero riuscita ad imparare a calcolare così bene le calorie che ad ogni boccone corrispondeva un numero.Ho eliminato ogni fonte di carboidrati dando preferenza alle proteine, ho acquistato un tapis roulant e ho cominciato a muovermi,prima 45 minuti, poi 1 h, poi un ora e trenta; insomma anche questo nuovo tentativo cominciava ad essere dannoso;l' attività era per me una droga, intanto perchè bruciare voleva dire poter mangiare,ma soprattutto perchè riuscivo a garantirmi di aver bruciato più di quanto avevo poi assunto con gli alimenti.
Ho perso qualche kiletto ma poi ho messo massa e la bilancia non si muoveva più.
Allora cambio di rotta: ho scelto un'altra strada ancora più assurda e vergognosa.
Ho cominciato a mangiare fino a scoppiare, anche oltre le reali capacità del mio stomaco e se il mio organismo non avesse ritenuto innaturale poter vomitare credo che anche quella strada sarebbe stata percorribile, intanto non mi facevo mancare qualche lassativo....ci sono a volte acque oscure e buie in cui ci si trova a navigare senza rendersene conto, ma a volte arrivano degli input dal mondo che ti riportano a galla ed eccomi di nuovo fuori....per me parlare di queste cose è un gran passo avanti...prima a stento riuscivo ad ammetterle a me stessa...
ora ho voglia di nuovo di buttar giù qualche kiletto ma voglio farlo in piena coscienza fisica e mentale...così seguo lo schema della dott. Lertola e cercherò di accontentarmi di piccoli risultati ma di certo più duraturi e salutari...
So benissimo che il mio rapporto con il cibo e con il corpo è ancora un pò problematico ma vorrei uscire da questo mio modo di pensare a me stassa, vedermi con occhi diversi e non distorta e riuscire a relazionarmi serenamente con gli altri, senza sentirmi giudicata, senza pensare a quanti cm ho o potrei avere sulla mia coscia...io vorrei godermi questa vita che è una e non so quanto possa essere lunga...spero solo di trovare il modo adatto per farlo!!!
Grazie mille per il tempo che mi ha dedicato!
Buon lavoro!
Cara Iaia, nella tua lunga "confessione" hai messo più volte il dito sulla piaga: non è il peso quello che conta, ma come ti senti, quello che pensi di te, in che modo ti relazioni con gli altri, forse compreso anche l'ormai "eterno" fidanzato. A proposito, hai mai pensato a quando è iniziata la tua "ossessione" di non andare bene?
E hai anche capito che le varie forme di "tortura" alimentare e\o fisica npn servono a farti stare meglio, ma, probabilmente, sono dei tentativi di manifestare il tuo disagio attraverso un malessere. Sia per le stranezze dei tuoi comportamenti, sia perchè hai effettivamente rasentato il rischio di cascare in una anoressia o in una bulimia. Malattie dalle quali è lungo e faticoso uscire. ma che danno il "conforto" di essere abbastanza evidenti ed esplicite almeno per chi ne è preda. Invece una tua buona e sufficientemente solida salute psichica ti ha impedito, fino ad ora, di cascare in questo terribile circolo vizioso, (ovviamente inconscio!): sto male ma non so bene perchè, quindi mi ammalo, così so perchè sto male, ma siccome la malattia non è il male vero, in realtà radoppio il mio malessere!
E allora non discuto sul tuo ennesimo desiderio di "dover" perdere due o tre chili, ma sono certa del fatto che da lì non passa comunque la soluzione al tuo malessere più profondo. Che mi sembra fatto di senso di inferiorità, di paura di esprimere veramente te stessa, di conflitti tra la dipendenza e l'automonia, e vedi tu cosa altro ancora.
Sei intelligente e sensibile, altri ci mettono anni a capire le cose che tu hai capito in poco tempo e attraverso brevi esperienze sull'orlo della malattia. E allora fidati di te. Hai scritto che hai spesso ricominciato a "far finta di stare bene", per esempio ricominciando a mangiare, per non dover affrontare la paura di confrontarti con qualche psicologo e magari scoprire davvero cosa è che non ti fa stare bene
E allora, visto che lo hai capito da sola, credo proprio che questa sia la prima delle paure che devi affrontare per uscire da uno stato di malessere che continua a mangiarti la vita.
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daniela.bavestrello
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Vecchio 17/01/2009, 11.34
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gentile dottoressa,mi chiamo sandy,ho 23 anni e sono in lotta da una vita con il peso....vivo da 12 anni cambiando continuamente dietologi e nutrizionisti,ma appena raggiungo un piccolo successo, subito dopo...me lo rimangio..
ho avuto una vita abbastanza difficile fino ad ora: genitori in pieno litigio da sempre, una malattia di mia mamma a cui sono legata in maniera molto ossessiva,universita' sbagliata,e comunque tante situazioni che mi hanno portata ad andar in depressione.
passo da momenti di felicità assoluta a momenti in cui il suicidio sarebbe l'unica soluzione al problema.
vivo in una famiglia di perfetti, e l'unica pecora nera sono io.
io che con il mio peso sono sempre motivo di discussione.
io che sono sempre criticata da mio padre, che mi dice che gli faccio pena per come mi sto riducendo, che do sempre il minimo anche se non è vero.
sto soffrendo molto.
a detta di tutti sono molto bella ma mi vedo un mostro,e non riesco a smettere di mangiare, lo faccio fino a star male,e durante gli esami mi strafogo di qualsiasi cosa ..
sono 75 kh per 1.65 e non so quanto ancora continuero' a salire...non riesco a segiure una dieta per piu' di tre giorni,che subito dopo mi rimpilzo di schifezze.
non riesco a capire da dove mi arriva questo impulso di mangiare cosi', ma le assicuro che mi fa piu' male alla testa che al corpo...è talmente umiliante vivere cosi' che sarei disposta a tutto pur di uscirne..
la prego di aiutarmi,perchè sono al limite...
sandy
  #5  
Vecchio 21/01/2009, 13.57
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gentile dottoressa,mi chiamo sandy,ho 23 anni e sono in lotta da una vita con il peso....vivo da 12 anni cambiando continuamente dietologi e nutrizionisti,ma appena raggiungo un piccolo successo, subito dopo...me lo rimangio..
ho avuto una vita abbastanza difficile fino ad ora: genitori in pieno litigio da sempre, una malattia di mia mamma a cui sono legata in maniera molto ossessiva,universita' sbagliata,e comunque tante situazioni che mi hanno portata ad andar in depressione.
passo da momenti di felicità assoluta a momenti in cui il suicidio sarebbe l'unica soluzione al problema.
vivo in una famiglia di perfetti, e l'unica pecora nera sono io.
io che con il mio peso sono sempre motivo di discussione.
io che sono sempre criticata da mio padre, che mi dice che gli faccio pena per come mi sto riducendo, che do sempre il minimo anche se non è vero.
sto soffrendo molto.
a detta di tutti sono molto bella ma mi vedo un mostro,e non riesco a smettere di mangiare, lo faccio fino a star male,e durante gli esami mi strafogo di qualsiasi cosa ..
sono 75 kh per 1.65 e non so quanto ancora continuero' a salire...non riesco a segiure una dieta per piu' di tre giorni,che subito dopo mi rimpilzo di schifezze.
non riesco a capire da dove mi arriva questo impulso di mangiare cosi', ma le assicuro che mi fa piu' male alla testa che al corpo...è talmente umiliante vivere cosi' che sarei disposta a tutto pur di uscirne..
la prego di aiutarmi,perchè sono al limite...
sandy
Ciao Sandy. Certo che il tuo impulso fa male alla testa\mente. E' li che devi andare a trovare il modo per far si che il tuo corpo, e la tua vita, trovino un modo migliore di esprimere il proprio disagio e la propria rabbia.
Perchè vivendo in una famiglia di "perfetti" di rabbia e di disagio se ne accumula molto. Soprattutto quando si viene ad essere accusati di essere l'unico neo in una vita meravigliosa!!! Ma ti accrogi di quanto tutto questo sia contradditorio? E' evidente che i tuoi non sono così come li stai descrivendo. E che tu stai facendo di tutto per farli stare insieme nonostante anni di litigi. A costo di rimetterci la vita. La tua vita!! in senso letterale, quando pensi al suicidio, in senso psicologico, quando scegli un futuro che non ti va, in senso fisico, quando metti su chili inutili. Almeno servisse a qualcosa. e invece loro litigano, tu sei giù e nulla cambia. E allora è il momento che tu decida di fare qualcosa di diverso. Comincia da te stesssa. Cerca di dare corpo alle vere emozioni che provi, e di nutrire la tua mente in maniera diversa. Trova un bravo psicoterapeuta con il quale cominicare a chiarire le cose che ti riguardano e tracciare un percorso vero, non fatto di fughe ed abbandoni, ma fatto di progetti e costanza.
E magari anche i tuoi, non più così presi dal tuo problema per non vedere i propri , avranno l'opportunità di trovare un modo più sano di stare insieme.
__________________
daniela.bavestrello
 

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anoressia, bulimia, digiuno, disturbi alimentari, vomitare

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