DONNA MODERNA

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  #91  
Vecchio 14/04/2010, 10.26
clory83 clory83 non  è collegato
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Gentile dottore,
la ringrazio per la sua pronta risposta.
Capisco quello che mi dice e ha ragione...! Non so se vedermi in una situazione così preoccupante... forse è anche per quello che ho deciso di smettere di andare dalla psicologa in quanto non ho visto grandi miglioramenti e, riconoscendo in dove sono i miei errori, so cosa dovrei o non dovrei fare... tutto sta ad applicarlo...
la mia dipendenza affettiva proviene da un amore smisurato nei confronti di questa persona... e la paura di perderlo...
e fino a qui penso che non sono l'unica donna innamorata ad avere questi problemi!
il fatto della quarantenne che le dicevo nel mio precedente messaggio mi ha profondamente turbato e forse quella è la cosa che più mi segna e che mi fa vivere in ansia!
Per quanto non sia successo nulla tra di loro, per quanto lui dice, mi ha lasciato in una terribile insicurezza... il suo fare questo di nascosto e la paura che lo possa rifare mi mette un'ansia terribile!
E quindi anche il mio controllare a volte il cell... che sto limitando con la mia forza di volontà, anzi diciamo oramai è un episodio sporadico... proviene proprio dal fatto di aver scoperto questa cosa alcuni mesi fa e che, come diceva anche la mia psicologa, il suo gesto non è stato assolutamente in nessun modo comprensibile e ha avuto assoluto non rispetto nei miei confronti... che se fosse continuata la loro conversazione chissà se avrebbe potuto avere altri risvolti, ecc.
Lui ha capito di aver sbagliato e me ne ha chiesto scusa... non ho nulla di cui dubitare negli ultimi mesi, lui sembra essere rispettoso nei miei confronti...
Ho chiesto maggiori attenzioni e mi sta anche accontentando... mi dice spesso che mi ama e che sono l'unica donna che vuole al suo fianco, è carino con me e di questo non mi posso lamentare.
Però poi quando vedo poco desiderio sessuale penso che magari posso non piacergli più e la mia testa cavalca pensando che possa trovare altri sfoghi altrui... e da li ripenso all'episodio che mi ha in qualche modo "traumatizzato" che le ho sopra descritto.
Lui dice che è solo stress dovuto ai mille pensieri che gli da questa nuova attività... anche io sono autonoma, precisamente commercialista da un annetto nello studio di mio padre e per quanto le mie responsabilità e pensieri si dividono con mio padre, posso in parte capire ciò che sente... ma nel mio caso comunque non fa perdere il desiderio che ho nei suoi confronti.
Il rapporto sessuale è soddisfacente dal mio punto di vista... per quanto non di gran durata... probabilmente anche perchè vista la poca frequenza i suoi già esistenti problemi di eiaculazione precoce si accentuano ancora di più.
è vero ciò che dice che sono alla ricerca continua di dimostrazione... di questo ha pienamente ragione... ma non immagina la gioia che provo quando lui ha di me parole e gesti carini... è come il primo giorno per me...
La ringrazio infinitamente per le sue dolci parole.
__________________
clory83
  #92  
Vecchio 14/04/2010, 17.42
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Gentile dottore,
la ringrazio per la sua pronta risposta.
Capisco quello che mi dice e ha ragione...! Non so se vedermi in una situazione così preoccupante... forse è anche per quello che ho deciso di smettere di andare dalla psicologa in quanto non ho visto grandi miglioramenti e, riconoscendo in dove sono i miei errori, so cosa dovrei o non dovrei fare... tutto sta ad applicarlo...
la mia dipendenza affettiva proviene da un amore smisurato nei confronti di questa persona... e la paura di perderlo...
e fino a qui penso che non sono l'unica donna innamorata ad avere questi problemi!
il fatto della quarantenne che le dicevo nel mio precedente messaggio mi ha profondamente turbato e forse quella è la cosa che più mi segna e che mi fa vivere in ansia!
Per quanto non sia successo nulla tra di loro, per quanto lui dice, mi ha lasciato in una terribile insicurezza... il suo fare questo di nascosto e la paura che lo possa rifare mi mette un'ansia terribile!
E quindi anche il mio controllare a volte il cell... che sto limitando con la mia forza di volontà, anzi diciamo oramai è un episodio sporadico... proviene proprio dal fatto di aver scoperto questa cosa alcuni mesi fa e che, come diceva anche la mia psicologa, il suo gesto non è stato assolutamente in nessun modo comprensibile e ha avuto assoluto non rispetto nei miei confronti... che se fosse continuata la loro conversazione chissà se avrebbe potuto avere altri risvolti, ecc.
Lui ha capito di aver sbagliato e me ne ha chiesto scusa... non ho nulla di cui dubitare negli ultimi mesi, lui sembra essere rispettoso nei miei confronti...
Ho chiesto maggiori attenzioni e mi sta anche accontentando... mi dice spesso che mi ama e che sono l'unica donna che vuole al suo fianco, è carino con me e di questo non mi posso lamentare.
Però poi quando vedo poco desiderio sessuale penso che magari posso non piacergli più e la mia testa cavalca pensando che possa trovare altri sfoghi altrui... e da li ripenso all'episodio che mi ha in qualche modo "traumatizzato" che le ho sopra descritto.
Lui dice che è solo stress dovuto ai mille pensieri che gli da questa nuova attività... anche io sono autonoma, precisamente commercialista da un annetto nello studio di mio padre e per quanto le mie responsabilità e pensieri si dividono con mio padre, posso in parte capire ciò che sente... ma nel mio caso comunque non fa perdere il desiderio che ho nei suoi confronti.
Il rapporto sessuale è soddisfacente dal mio punto di vista... per quanto non di gran durata... probabilmente anche perchè vista la poca frequenza i suoi già esistenti problemi di eiaculazione precoce si accentuano ancora di più.
è vero ciò che dice che sono alla ricerca continua di dimostrazione... di questo ha pienamente ragione... ma non immagina la gioia che provo quando lui ha di me parole e gesti carini... è come il primo giorno per me...
La ringrazio infinitamente per le sue dolci parole.
Tutto chiaro! Ma Lei continua a sbagliare quando porta descrizioni di un amore che sembra più una favola che una storia vera. Mi scusi se sono diretto e concreto. Ma devo proprio dirLe che un conto è la dipendenza da questo uomo (ed è vero che chi è innamorato dipende dal partner) però Lei dipende da lui, dipenda da Suo padre nel lavoro. Insomma:cosa fa da sola e per conto Suo????? Ecco perchè secondo me esiste un lavoro terapeutico che dovrebbe ricominciare. Senza giudicare ogni azione, sessuale o meno, rispettosa o meno. Quelli sono circostanze e particolari: non possono rovinare l'interpretazione che dà a tutta una storia. Cominci a pensare cosa Le piacerebbe fare da sola: poi inizi. Poi scelga un terapeuta e inizi un serio percorso. Non ci vuole molto. Ma non aspetti più. Mi faccia sapere le Sue intenzioni, e se posso ancora esserLe d'aiuto. A presto
__________________
gabriele.traverso
  #93  
Vecchio 16/04/2010, 10.55
anny705 anny705 non  è collegato
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Egregio Professore, sono una ragazza 32enne che da tre anni ha un bellissimo rapporto di coppia con il proprio ragazzo. L'unico neo di questa situazione è che io non riesco ad arrivare all'orgasmo, e lui pensa che la colpa sia sua, e che io abbia bisogno di altro. In realtà per me è stato sempre così, anche con gli altri partner, non ci sono mai riuscita, se mi stimolo da solo manualmente tutto ok, ma se c'è lui no.
Forse il problema è stata la mia educazione dove di sesso non se ne è mai parlato, e per mia mamma uscita da un collegio era un vero e proprio tabù; o forse perchè non mi piaccio e mi vergogno di me stessa; od ancora perchè non riesco mai completamente a rilassarmi. Cosa posso fare? Grazie...
__________________
anny705
  #94  
Vecchio 16/04/2010, 13.52
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Egregio Professore, sono una ragazza 32enne che da tre anni ha un bellissimo rapporto di coppia con il proprio ragazzo. L'unico neo di questa situazione è che io non riesco ad arrivare all'orgasmo, e lui pensa che la colpa sia sua, e che io abbia bisogno di altro. In realtà per me è stato sempre così, anche con gli altri partner, non ci sono mai riuscita, se mi stimolo da solo manualmente tutto ok, ma se c'è lui no.
Forse il problema è stata la mia educazione dove di sesso non se ne è mai parlato, e per mia mamma uscita da un collegio era un vero e proprio tabù; o forse perchè non mi piaccio e mi vergogno di me stessa; od ancora perchè non riesco mai completamente a rilassarmi. Cosa posso fare? Grazie...
Carissima. L'orgasmo non è sempre evento spontaneo e naturale: bisogna anche imparare come e in quali modi è più facile ottenerlo. Mettiamoci pure l'educazione certamente non permissiva, ma la cosa fondamentale è che evidentemente la masturbazione è attività più spontanea e piacevole del rapporto di coppia. In questo secondo caso, quindi, manca il rilassamento, Lei si vergogna, inoltre non si piace. Tutti elementi che nella masturbazione non significano nulla. Lei deve imparare a curarsi di più: sport, ma anche un nuovo trucco e magari qualche capo di abbigliamento diverso dal solito. In campo sessuale, invece, occorre che Lei trasporti le pratiche della masturbazione in coppia, insieme con le eventuali fantasie. Ma sono i toccamenti, i modi e i tempi che Lei deve insegnare al Suo ragazzo. Anzi, la cosa migliore sarebbe lasciar perdere un po' la penetrazione e avere contatti solo, per esempio, con la masturbazione reciproca, in modo da apprendere come si raggiunge l'orgasmo. Tutto chiaro? In caso contrario, mi riscriva.
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gabriele.traverso
  #95  
Vecchio 20/04/2010, 18.53
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Tutto chiaro! Ma Lei continua a sbagliare quando porta descrizioni di un amore che sembra più una favola che una storia vera. Mi scusi se sono diretto e concreto. Ma devo proprio dirLe che un conto è la dipendenza da questo uomo (ed è vero che chi è innamorato dipende dal partner) però Lei dipende da lui, dipenda da Suo padre nel lavoro. Insomma:cosa fa da sola e per conto Suo????? Ecco perchè secondo me esiste un lavoro terapeutico che dovrebbe ricominciare. Senza giudicare ogni azione, sessuale o meno, rispettosa o meno. Quelli sono circostanze e particolari: non possono rovinare l'interpretazione che dà a tutta una storia. Cominci a pensare cosa Le piacerebbe fare da sola: poi inizi. Poi scelga un terapeuta e inizi un serio percorso. Non ci vuole molto. Ma non aspetti più. Mi faccia sapere le Sue intenzioni, e se posso ancora esserLe d'aiuto. A presto
Ho atteso un po' di giorni per risponderle... non perchè sono in cerca di aiuto ma piuttosto perchè, dopo aver letto e riletto la sua risposta rimango sempre più male.
Ho trovato questo sito da una ricerca in internet e dopo aver visto le sue risposte, sempre carine con tutti, ho pensato di scriverle anche io.
Forse ognuno sente la sua... però non mi è sembrata altrattanto "carina" quella nei miei confronti che facendola leggere anche ad altre persone imparziali sembra riferita a quasi una "malata cronica".
Sicuramente se avessi scritto lo stesso messaggio senza citare il fatto che sono stata mesi fa da una psicologa non avrei avuto una risposta del genere, in quanto non mi sembra che lei consigli incontri psicologici ad altri utenti che hanno scritto precedentemente.
Il fatto che lei mi dice di non aspettare più sembra che la mia situazione sia particolarmente grave, quando la scelta di andarci era stata mia, per avere un confronto con una persona estranea ai fatti e per capire in cosa sbagliavo.
Non mi reputo un caso così patologico... vivo la mia vita serenamente, mi capita solamente in qualche momento di ripensare a brutti episodi ma non faccio scene o tragedie, mi tengo tutto per me.
Il rapporto con il mio ragazzo è sereno e felice... non c'è alcun tipo di problema, difatti all'inizio del mio intervento in questo forum c'era solamente il problema di "poca frequenza o comunque calo di desiderio sessuale" da parte del mio ragazzo.
Ripeto... sicuramente il mio errore è stato citare le mie passate sedute da una psicologa, perchè se non l'avessi detto, non penso che mi avrebbe consigliato di andarci con una certa fretta!
Per il fatto che dipendo da mio padre nel lavoro non è assolutamente vero!
Io le ho solamente detto che: avendo meno esperienza di mio padre che fa il commercialista da 24 anni (in quanto sono abilitata da un solo anno) le decisioni all'interno del mio studio vengono prese insieme a lui (titolare) e anche le responsabilità si dividono con lui.
Ma non come dice lei perchè non sono in grado di fare nulla da sola!!!!! Ma solo per meno esperienza... e perchè comunque mio padre è ancora una sorta di tutor visto la varietà di conoscenze che deve avere un commercialista... che solo l'esperienza da!
Cosa mi piace fare da sola lo so e cerco, per quanto non molto facile, di intraprendere nuove attività e provare nuove vie che mi affermino nella mia professione.
Chiudo così, giusto per spiegarle che ho ritenuto la sua risposta un po' troppo giudicativa nei miei confronti quando non le ho spiegato nulla o comunque poco di ciò che è la mia vita, di come sono fatta e di cosa provo.
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clory83
 

I tag
amore, coppia, erotismo, fantasie, intesa sessuale, libido, piacere, sesso, sogni

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