DONNA MODERNA

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  #36  
Vecchio 06/07/2009, 13.01
clarabella75 clarabella75 non  è collegato
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Messaggi: 15
Predefinito Rabbia nei bambini

Buongiorno Dottoressa,
Io non so mai come comportarmi di fronte alla manifestazioni di rabbia di mio figlio (circa 2 anni). Capita qualche volta che dopo alcuni "no" di noi genitori lui manifesti la sua rabbia. In quei momenti non so che fare. Si dice sembre che la rabbia non deve essere soffocata ma bisogna insegnare ai piccoli ad incanalarla e renderla utile. Ma come? Che ne pensa?
Grazie

Clarabella
  #37  
Vecchio 08/07/2009, 22.28
erato79 erato79 non  è collegato
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Località: Bruxelles
Messaggi: 757
Predefinito Rabbia, cosa fare per incanalarla

Gentile Dottoressa,

le scrivo anch'io inmerito alla rabbia. Da piccola non ho saputo imparare a gestirla, o cmq non mi hanno insegnato a farlo. Quindi o trattenevo tutto perchè non andava bene dimostrarla o avevo ed o ancora atteggiamenti che esplodono quando a ben riflettere potevano essere gestiti in modo diverso causando così anche frustrazione per non aver saputo gestire e forse mista a rabbia nei miei confronti.
Mi trovo in un periodo molto felice della mia vita, mi sono appena sposata (ma convivevo da tre anni) ma devo dire che per quanto abbia sofferto per storie precedenti e passate, forse quello che non è stato espresso come rabbia lo sto esprimendo ora con mio marito. (almeno questa è una mia interpretazione) e quando non esprimo rabbia ho mille pensieri che più che altro sono insulti contro la persona che invece mi ha davvero cambiato la vita. Ancora una volta penso che siano una serie di fattori che possono scatenarla.. lo stress per un lavoro che non mi soddisfa, il fatto di aver cambiato stato per stare con la persona che amo, lasciando famigliari e amici che peraltro poco hanno supportato la mia scelta di vita prima che decidessimo di sposarci.
La mia richiesta è cosa fare per imparare a gestire la rabbia e non addossarla proprio verso colui con il quale ho deciso di condividere la mia vita.
Devo dire che certe volte mi sembra proprio di essere una di quelle bambine capricciose che si arrabbiano e provano rancore e non capiscono che nella vita può capitare che qualcuno ti possa far arrabbiare ma che ti ama e che tu ami lui e invece sono accecata e non controllo qualcosa che dovrebbe essere solo passeggero. E probabilmente ho bisogno di imparare a essere assertiva per evitare di accumulare rabbia e poi dirigerla contro la persona che può perdonare quando perdo il controllo.
La ringrazio per la sua disponibilità.
un saluto

Ultima modifica di Erato : 08/07/2009 alle ore 23.01.
  #38  
Vecchio 10/07/2009, 10.50
L'avatar di raffaella.zanardi
raffaella.zanardi raffaella.zanardi non  è collegato
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Buongiorno Dottoressa,
Io non so mai come comportarmi di fronte alla manifestazioni di rabbia di mio figlio (circa 2 anni). Capita qualche volta che dopo alcuni "no" di noi genitori lui manifesti la sua rabbia. In quei momenti non so che fare. Si dice sembre che la rabbia non deve essere soffocata ma bisogna insegnare ai piccoli ad incanalarla e renderla utile. Ma come? Che ne pensa?
Grazie

Clarabella
Cara Clarabella, ti premetto che non sono una neuropsichiatra infantile ma mi occupo principalmente di adulti. Quindi se il problema dovesse permanere non esiti a farsi aiutare da uno specialista. Con ciò direi che i "no" fanno parte dell'educazione come talvolta la fermezza nel far sentire che ci sono dei limiti e che la rabbia può essere domata. Questo parte anche del fatto che voi come genitori vi sentiate efficaci nel dire di "no" e nel gestire le conseguenze. Questo lo dico perchè a volte, queste reazioni rabbiose, fanno sì che i genitori assecondino il figlio o evitino di porre alcune regole per non doversi confrontare con la spiacevole reazione del figlio. Direi che questo indietreggiare sia inopportuno e controproducente perchè può anche comunicare una nostra incapacità a gestire, incanalare la sua frustrazione. Quindi mantenete le vostre regole, provando a fronteggiare questa rabbia. Non perdete però di vista l'idea che quella rabbia possa anche derivare da un disagio o una richiesta. Riflettete se questa rabbia è coincisa con un cambiamento (state più fuori per lavoro, vi vede di meno, è arrivata un fratello o sorella, avete cambiato casa, se n'è andata una figura di riferimento importante in famiglia, etc...) o qualcosa del genere perchè questa chiave di lettura non è da sottovalutare.
Ti lascio questi due spunti da valutare insieme a tuo marito e spero che la situazione migliori!
__________________
raffaella.zanardi
  #39  
Vecchio 10/07/2009, 11.02
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Gentile Dottoressa,

le scrivo anch'io inmerito alla rabbia. Da piccola non ho saputo imparare a gestirla, o cmq non mi hanno insegnato a farlo. Quindi o trattenevo tutto perchè non andava bene dimostrarla o avevo ed o ancora atteggiamenti che esplodono quando a ben riflettere potevano essere gestiti in modo diverso causando così anche frustrazione per non aver saputo gestire e forse mista a rabbia nei miei confronti.
Mi trovo in un periodo molto felice della mia vita, mi sono appena sposata (ma convivevo da tre anni) ma devo dire che per quanto abbia sofferto per storie precedenti e passate, forse quello che non è stato espresso come rabbia lo sto esprimendo ora con mio marito. (almeno questa è una mia interpretazione) e quando non esprimo rabbia ho mille pensieri che più che altro sono insulti contro la persona che invece mi ha davvero cambiato la vita. Ancora una volta penso che siano una serie di fattori che possono scatenarla.. lo stress per un lavoro che non mi soddisfa, il fatto di aver cambiato stato per stare con la persona che amo, lasciando famigliari e amici che peraltro poco hanno supportato la mia scelta di vita prima che decidessimo di sposarci.
La mia richiesta è cosa fare per imparare a gestire la rabbia e non addossarla proprio verso colui con il quale ho deciso di condividere la mia vita.
Devo dire che certe volte mi sembra proprio di essere una di quelle bambine capricciose che si arrabbiano e provano rancore e non capiscono che nella vita può capitare che qualcuno ti possa far arrabbiare ma che ti ama e che tu ami lui e invece sono accecata e non controllo qualcosa che dovrebbe essere solo passeggero. E probabilmente ho bisogno di imparare a essere assertiva per evitare di accumulare rabbia e poi dirigerla contro la persona che può perdonare quando perdo il controllo.
La ringrazio per la sua disponibilità.
un saluto

Mi trovi d'accordo quando dici: "ho bisogno di imparare a essere assertiva per evitare di accumulare rabbia e poi dirigerla contro la persona che può perdonare quando perdo il controllo". Questo è una buona base perchè sai, a volte, se ci si sente schiacciati da richieste, oneri e situazioni che non riusciamo a limitare per il nostro non essere assertivi, è chiaro che poi ad un certo punto si scoppi. E si scoppi dove ci si sente più al sicuro di farlo. Io sono sicura che se dosata e vissuta al momento giusto quella rabbia sarebbe meno esplosiva di come la vivi tu attualmente. Aggiungo, in accordo con ciò che mi scrivi, che probabilmente innanzitutto tu vivi la rabbia come un qualcosa che è difficile da far convivere con l'amore e con un rapporto importante...come se veramente fosse un qualcosa di distruttivo.
Penso che le tue riflessioni possano essere dei buoni punti di partenza. Nel caso il disagio permanesse ti consiglio di prendere in considerazioni l'idea di fare un lavoro psicoterapeutico per provare a prendere in mano con un esperto tutte queste faccende delicate.
In bocca al lupo!
__________________
raffaella.zanardi
  #40  
Vecchio 15/07/2009, 15.24
sorrisinone sorrisinone non  è collegato
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Messaggi: 7
Unhappy

gentile dottoressa sono molto depressa mi sento rifiutata da tutti i conoscenti non ho amici e non so come fare a crearmeli poichè avendo un handicap non posso fare tutto cio che fanno gli atri.
ci sono rimedi che non siano farmaci da acquistare per superare la depressione? grazie
__________________
sorrisinone
 

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arrabbiarsi, ira, litigare, rabbia

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