DONNA MODERNA

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  #96  
Vecchio 28/01/2011, 11.18
nessie84 nessie84 non  è collegato
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Predefinito rabbia e autolesionismo

Buongiorno dottoressa,
le scrivo perchè mi trovo in un periodo non troppo buono e mi piacerebbe avere un suo consiglio. Sono una ragazza di 26 anni e, molto spesso, mi accorgo di essere arrabbiata e insofferente senza che riesca a capire il motivo di tutto questo; il vero problema è che questa mia rabbia non riesco a sfogarla verso l'esterno ma la rivolgo verso me stessa, arrivando anche ad episodi di autolesionismo, in particolare, mi procuro delle ferite. Questo espediente ha il potere di placare temporaneamente la rabbia che ho dentro ma so bene che non è una soluzione duratura e che, anche se ora riesco a controllarmi, la cosa potrebbe peggiorare e potrei farmi molto male.
Per questo, ma anche per altri motivi, da un paio di mesi ho iniziato un percorso psicoterapeutico anche se è stata una decisione molto sofferta. Il mio terapeuta, conoscendo questo mio problema, mi consiglia vivamente di rivolgermi ad uno psichiatra; sostiene che affiancare alla psicoterapia anche una terapia farmacologica potrebbe alleviare la tensione che sento dentro di me e potrebbe aiutarmi ad arrivare ad una soluzione più rapida per alcuni miei problemi. Pur fidandomi di lui e dei suoi consigli, mi trovo in una situazione difficile in cui non so cosa fare e il mio dubbio è che anche in questo modo non riuscirei a risolvere nulla. Ha qualche consiglio da darmi?
cordiali saluti
  #97  
Vecchio 28/01/2011, 21.27
rimi rimi non  è collegato
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Messaggi: 7
Predefinito agitazione

sono una signora di 62 anni, ipertesa da anni e purtroppo sempre in ansia per qualsiasi motivo, piccolo o grande che sia. Ultimamente dopo un lutto e qualche preoccupazione in famiglia alla sera sono sempre superagitata,a volte con il cuore in gola, il mio medico mi ha detto di precedere l'ansia con gocce di Lexotan che uso da parecchi anni e con poco risultato. il cuore dopo dopler,ecocardiogramma e olter per i battiti risulta ok. Cosa posso fare per fare almeno una vita piu' tranquilla e senza almeno un poco di ansia in meno?Forse chiedo troppo ? Grazie
__________________
rimi
  #98  
Vecchio 02/02/2011, 09.27
L'avatar di raffaella.zanardi
raffaella.zanardi raffaella.zanardi non  è collegato
Specialista
 
Messaggi: 160
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da nessie84 Visualizza messaggio
Buongiorno dottoressa,
le scrivo perchè mi trovo in un periodo non troppo buono e mi piacerebbe avere un suo consiglio. Sono una ragazza di 26 anni e, molto spesso, mi accorgo di essere arrabbiata e insofferente senza che riesca a capire il motivo di tutto questo; il vero problema è che questa mia rabbia non riesco a sfogarla verso l'esterno ma la rivolgo verso me stessa, arrivando anche ad episodi di autolesionismo, in particolare, mi procuro delle ferite. Questo espediente ha il potere di placare temporaneamente la rabbia che ho dentro ma so bene che non è una soluzione duratura e che, anche se ora riesco a controllarmi, la cosa potrebbe peggiorare e potrei farmi molto male.
Per questo, ma anche per altri motivi, da un paio di mesi ho iniziato un percorso psicoterapeutico anche se è stata una decisione molto sofferta. Il mio terapeuta, conoscendo questo mio problema, mi consiglia vivamente di rivolgermi ad uno psichiatra; sostiene che affiancare alla psicoterapia anche una terapia farmacologica potrebbe alleviare la tensione che sento dentro di me e potrebbe aiutarmi ad arrivare ad una soluzione più rapida per alcuni miei problemi. Pur fidandomi di lui e dei suoi consigli, mi trovo in una situazione difficile in cui non so cosa fare e il mio dubbio è che anche in questo modo non riuscirei a risolvere nulla. Ha qualche consiglio da darmi?
cordiali saluti
Cara amica, credo che il consiglio del tuo terapeuta vada preso in considerazione. Talvolta una terapia farmacologica può essere utile per abbassare il livello di tensione, diminuire l'impulsività o stemperare il momento di crisi e ciò non preclude che ci sia comunque una valutazione delle tensioni in psicoterapia. A mio parere le due cose non si escludono e non si ostacolano, anzi la combinazioni può dare un ottimo risultato con il tempo.
Affidati pure all'esperienza del tuo psicoterapeuta,
in bocca al lupo!
__________________
raffaella.zanardi
  #99  
Vecchio 02/02/2011, 16.01
claudiariz claudiariz non  è collegato
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Messaggi: 1
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da la redazione di starbene Visualizza messaggio
La dottoressa Raffaella Zanardi risponde a tutte le domande di psichiatria, ma questa settimana ti propone anche un particolare tema di discussione; RABBIA: PERCHÉ SI SCATENA? E COME DOMARLA? Inespressa e tormentata, oppure esplosiva e senza freni. Perché te la prendi così tanto? Che cosa nascondono queste manifestazioni d’ira che ti prendono d’un tratto? E che cosa puoi fare per fermarle? Ecco le risposte.
Buongiorno, ho un figlio di 18 anni e mezzo che quasi regolarmente quando gli si chiede qualcosa risponde in tono rabbioso ed aggressivo.
Parlando con lui mi risponde che non sa il motivo del suo atteggiamento, che sente questa rabbia dentro non identificabile e anche se non vorrebbe ci risponde in questo modo. Mi chiedevo se è una normale fase adolescenziale o se effettivamente abbia qualche problema inconscio che non riesce a far emergere e se sia il caso di farlo seguire da uno specialista e se sì a che tipo di medico?
Grazie
__________________
claudiariz
  #100  
Vecchio 03/02/2011, 15.00
syrenetta syrenetta non  è collegato
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Messaggi: 3
Predefinito rabbia inespressa

Cara dottoressa,
sono una studentessa di 24 anni .Ho iniziato a notare negli ultimi tempi(1 anno o forse più) che basta davvero poco per arrabbiarmi.
Solitamente le cose accadono in questa maniera: chiedo che sia fatta una cosa in un certo modo(la richiesta è in "generale",comprende ragazzo,famiglia,amiche) e quasi mai vengo "asservita"...e così finisco col rimanerci male,poi mi arrabbio e divento taciturna,nn parlo o se parlo inizio a dire frasi molto "pesanti".Poi alla richiesta di "perdono"solitamente rispondo con un "potevi pensarci prima"e serbo rancore,molto....quasi che me lo tenga per la volta seguente per aver qualcosa da rinfacciare.
Mi dispiace davvero molto comportarmi così,quando ero piccola o comunque durante l'adolescenza ho sempre pensato che la rabbiA fosse un'emozione temporanea e ciò che era importante era il rapporto tra le due persone.Lasciavo da parte l'orgoglio,cosa che invece adesso nn faccio mai: sembra che debba essere sempre io ad aver ragione,a mostrare chi è più forte.
Non dico di essere stata in passato "remissiva",ma sicuramente ero una persona con la quale si poteva parlare,discutere.
Ora sembra sempre che la cosa più importante sia litigare,alzare il tono della voce,urlare.
Non le nascondo che a volte ho anche preso dei piatti e buttatti a terra.
Da cosa deriva questa rabbia quasi-incontrallabile?
La ringrazio cordialmente
__________________
syrenetta
 

I tag
arrabbiarsi, ira, litigare, rabbia

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