DONNA MODERNA


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Vecchio 15/01/2009, 17.24
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Exclamation Rabbia: come domarla

La dottoressa Raffaella Zanardi risponde a tutte le domande di psichiatria, ma questa settimana ti propone anche un particolare tema di discussione; RABBIA: PERCHÉ SI SCATENA? E COME DOMARLA? Inespressa e tormentata, oppure esplosiva e senza freni. Perché te la prendi così tanto? Che cosa nascondono queste manifestazioni d’ira che ti prendono d’un tratto? E che cosa puoi fare per fermarle? Ecco le risposte.
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  #2  
Vecchio 17/01/2009, 11.51
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dolcecreamy dolcecreamy non  è collegato
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Predefinito cara dottoressa ZANARDI

mi aiuti questo e' proprio la domanda che mi faccio ultimamente. Ho 37 anni sono sposata da 4 e ho una bimba di 3 lavoro alle poste che forse e' gia' un motivo scatenante il pomeriggio vado a prendere la bimba e siamo tranquille fino a quando torna a casa mio marito, da quel momento e' come se diventassi un'altra persona sia con lui che con la bimba per ogni cosa grido lei e mi lamento a voce alta con lui che non mi da una mano nell'educazione della bimba cosa che non penso mi possa far diventare quella persona spregevole che divento in quei momenti.Poi mi pento e per un po' mi sento tranquilla fin quando per un'altra sciocchezza ricomincio e cosi' fin quando la bambina non va a letto ed anche li' e' una lotta mio marito viene dopo una mezz'ora e sono calma fino al giorno dopo dove si ricomincia...........scusi se mi sono allungata ma sta diventando un'angoscia non vorrei perdere mio marito che adoro e che prima o poi si stanchera' lo so un grande grazie.... maria
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dolcecreamy
  #3  
Vecchio 21/01/2009, 01.01
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Predefinito

Più che come domare la rabbia il mio problema è come affrontarla. Quando mi trovo in situazioni nelle quali ci sono diverbi o persone che alzano la voce io mi blocco completamente e divento inerme mentre dentro di me cresce un'angoscia incontenibile. Questo sta diventando un problema sia nei rapporti con i colleghi di lavoro che nella vita professionale, lavorando con le persone spesso in una relazione d'aiuto dovrei essere in grado di affrontare anche la loro aggressività ma poche volte ci riesco. Nel contempo se sono io ad essere arrabbiata mi tengo tutto dentro anche se mi rendo conto che questo mi fa star male e si ritorce contro di me. Grazie
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canto
  #4  
Vecchio 21/01/2009, 14.09
neroclaire neroclaire non  è collegato
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Question interpretazione sogno

è la prima volta che scrivo.
" buongiorno e ciao!!!" e grazie in anticipo.
gentilmente ,vorrei chiedervi di spiegarmi questo sogno.
i miei sogni sono spesso bizzarri e confusi e riesco a ricordare i dettagli.
dovrei fare un libro. o trasformarli in film.
segue il sogno in questione:

" stanotte contavo un sacco di soldi e gioielli "

sono in una tabaccheria per comprare un biglietto.
l'amica che è con me ha un buono omaggio per ritirare il medesimo biglietto.
la cassiera le fa un sacco di domande.
vuole scoprire se il buono è davvero di proprietà della mia amica.
le chiede se l' ha ricevuto in piazza 23 o 24 da un ragazzo.
la mia amica risponde sbagliando, dice si. ( in realtà il biglietto viene distribuito da ragazze )
la commessa alza le ciglia, sbuffa ma le fa cmq il biglietto gratis perchè io intervengo e le dico che l' omaggio c'è quindi non capisco dove sia il problema e non voglio perdere altro tempo.
allora la commessa mi dice che io, però ,devo pagare il mio.
mi chiede prima 4, poi 5, poi 9, alla fine 10 euro.
pago 5 e poi altri 5. ne avrebbe voluti 5 in contanti e 5 con il bancomat. rifiuto perchè non voglio pagare la commissione.
pago con un biglietto da 500.
mi rende... un sacco di soldi!
all'inizio credo che si sia sbagliata e mi abbia reso i miei 500 ma poi vedo che sono almeno 5 biglietti da 100, con sotto almeno altri 10 biglietti da 100.
mi sento in difetto ma felice. so che dovrei dirglielo ma io non ho soldi e quelli mi risolvono un pò di problemi. quindi non dico nulla e in più rubo una manciata di franchi svizzeri: ricordo 3 monete da 5 franchi e poi un' altra manciata mista. vedo una moneta da 2.
la cassiera tiene tutto a portata di mano e senza cura. prendere è facile.
mi affretto anche a rimettere in borsa tutti i miei gioielli che avevo appoggiato al banco per pagare.
nella confusione, in mezzo a tutti quei soldi e gioielli, la cassiera mi da anche un vassoi di pietre preziose credendo che siano mie.
io chiedo un sacchatto per poter mettere via tutta quella roba. continuo a non dire nulla circa lo sbaglio. mi sta regalando un sacco di soldi e gioielli.
però la mia borsa è piccola e in disordine e piena di roba. per questo mi serve il sacchetto. altrimenti non saprei dove mettere il tutto.
mi innervosisco. non mi danno in fretta un sacchetto.
voglio uscire prima che si accorga dell'errore.
infatti la commessa sta contando il fondo cassa ma sembra essere tranquilla.
io mi agito e dico che non posso passare la giornata dentro al bar.
nel frattempo è diventato un bar e la mia amica si sta facendo offrire da bere.
offrono anche a me ma io lascio in modo brusco il locale. sola.
chiedo se posso portare con me il vassoi che contiene le pietre preziose. (perchè non mi hanno ancora dato il sacchetto) mi dicono che me lo prestano volentieri ma devo riportarlo il giorno seguente. mi chiedono di garantire che io torni con il vassoio. rispondo allora che mi basta il sacchetto. finalmente me lo danno.
uscita dal locale mi nascondo nel casino della città. mi guardo in giro.
stanno filmando in mezzo ad una rotonda uno spettacolo. c' è la presentatrice , la telecamera... la folla che ride e applaude.
mi nota la selezionatrica, da lontano, ma io affretto il passo. mi dispiace perdere questa occasione ma ho troppi soldi con me. devo portarli a casa.
vedo uscire la mia amica dal bar accompagnata da un'altra ragazza. le seguo ma le perdo dietro una curva.
mi ritrovo ad una fermata dell'autobus ( la borsa adesso è grande e vedo all'interno un sacco di banconote sembrano essere aumentate, sembrano davvero tanti soldi ) isolata su una curva di una strada di montagna. conosco il posto, sono le strade della Corsica. quelle che mi portano alla mia casa estiva ( che in realtà non abbiamo più )
non ho le chiavi ma penso che mi metterò tranquilla e al sicuro in giardino aspettando i miei che rientrino.
mi siedo alla fermata.
conto i soldi.
credo di essere sola.
è talmente tutto isolato, troppo.
ma sono arrabbiata perchè sto perdendo una giornata al mare.
improvvisamente alle mie spalle, da dietro la pensilina, compare un losco e spaventoso uomo.
chiudo la borsa per nascondere dalla sua vista i soldi e metto il sacco di gioelli, e in una busta del pane, prima dentro la borsa poi nascosto nella polvere.
avevo, infatti, nel frattempo pensato di dividere i soldi in varie tasche proprio in caso di furto.
il signore mi dice qualcosa ma la sua voce è cupa e roca e cattiva
non riesco a capire mi sembra di sentire che è lì da un bel pezzo. avrà visto? ma sembra intenzionato ad altro. peggio.
il suo sguardo e il suo ghigno sono minacciosi.
credo che più che i soldi voglia prorio farmi del male e intenzionalmente mi spinge a scappare a cercare un passaggio in macchina da qualcuno che mi porti lontana da lui.
infatti mi alzo, corro e c' è un carro funebre... poi diventano due... con un lettino e i vetri aperti che arrivano proprio in quel momento.
il conducente, ha i capelli color pel di carota, mi invita a salire con un sorriso fin troppo gentile.
capisco che sono complici.sesto senso. non accetto il passaggio.
scappo, corro in discesa ma ho la minigonna ( indumento che non uso mai nella vita reale) talmente corta da rallentare la corsa e soprattutto fa vedere completamente il sederere a quei tre individui. nel frattempo quello della panchina è salito sul carro.
ho paura.
penso che, con la macchina, mi raggiungerano subito.
loro hanno proseguito in salita per trovare uno spazio dove svoltare io sto scappando in discesa.
penso che sia meglio nascondermi nei rovi.
salire o scendere dalle rive della montagna.
non correre su strada. sarei troppo esposta.
davanti a me nei rovi c'è un' ingresso, sembra una caverna di rovi. ma so che lì non è il posto giusto. troppo scontato. verrebbero subito a cercarmi. mi gurdo in giro cerco altro. stanno arrivando. ho poco tempo.
ho così paura che decido di svegliarmi.

... che sogno terribile.
spesso quando i sogni sono brutti mi sveglio intenzionalmente quando non riesco a fargli prendere la giusta piega.

ho 28 anni. non ruberei neanche un cicca già masticata.
lavoro.
guadagno ma poco.
devo finire ancora gli studi perchè sono partita per qualche anno all' estero per cercare di formarmi meglio.
frequento Scienze motorie.
per pagarmela ho lavorato in svizzera per tre anni e guadagnavo molto ma mi ha allontanata dagli studi e mi faceva fare una mestiere che non mi gratificava a suff.
vorrei essere una donna indipendente a livello economico.
vorrei il mio appartemento. ma non riesco a realizzarlo perchè devo finire l'uni (quindi mi serve tempo) ma devo anche lavorare (un lavoro che mi lasci tempo e quindi paga bassa).
(istrutruttrice acquagym e nuoto fobico, maestra elementare motoria contratto a progetto, speaker prima di partite di BASKET C1, organizzatrice eventi per MINI basket, camp estivi: quest è quello che faccio adesso.)
mi sono interessata anche al mondo dello spettacolo, con qualche piccola soddisfazione, ma non avevo il pelo sullo stomaco per stare tra persone più tagliate di me. ( in senso negativo )
e l'integrità morale paga poco. (grazie a Dio non in tutto)
ho lasciato perdere seguendo il concreto ( cioè l'adesso) ma mi dispiace perchè credo di essere portata e cmq è quello che mi appaga e mi rende felice, mi diverte e mi fa sentire viva. mi piace viaggiare. cambiare. creare. scrivere.
sono arrabbiata perchè è sempre " brava, eccellente" ma con pochi soldi.
e l'adesso è senz'altro calmo ma poco stimolante a livello professionale.
ho un ragazzo di 24 anni: giocatore di basket, bello, laureato, buono, figlio unico. siamo insieme da 1 anno e 4 mesi. va tutto bene.
ma ho qualche dubbio: i soliti stupidi clicèe legati alla differenza di età e alle esigenze che lui potrebbe avere di fare ancora altro ecc...
è solo un pò troppo bravo bravissimo ragazzo.
ha i capelli biondo con un leggero filo di rosso.
(il tizio del carro funebre era arancione e con la faccia di quello che fa forum, il CHICCO della terza C.)
alle spalle ho una relazione finita davvero male. tradimenti e altro.
ho sempre fatto tutto da sola e bene.
non ho mai avuto problemi a trovare lavoro e ad essere definita " brava" ma non riesco a concretizzare questi brava in libertà e indipendenza economica e soprattutto gioia e soddisfazione per quello che fai.
non voglio il compromesso di tanti soldi e lavoro alienante o pochi soldi ma libera e felice.
vorrei l' equilibrio dell' appagamento nel realizzare il " felice con soldi miei".
ci sarebbe molto altro da raccontare ma credo di aver già abusato abbastanza del vostro tempo ( non so chi legge la mia mail in questo momento)...
credo di aver fornito una pistia per interpretare. scrivendo l' ho forse anche capito un pò di più. vorrei avere la spiegazione psicologica esatta e il filo che lega il mio inconscio ( presente- passato- futuro ) a questo presente. vorrei una piccola spinta per ripartire serena e trovare la mia omeostasi.
grazie.
help!
p.s adoro scrivere. comunicare. fare. fotografare.

neroclaire@yahoo.com
__________________
neroclaire
  #5  
Vecchio 22/01/2009, 13.18
L'avatar di raffaella.zanardi
raffaella.zanardi raffaella.zanardi non  è collegato
Specialista
 
Messaggi: 152
Predefinito

Si sinte che ci tiene molto a suo marito ed effettivamente è un peccato che nel momento in cui potete stare tutti insieme, da famiglia, non si riesca a trovare la tranquillità. Non mi sento di darLe una soluzione o un suggerimento perchè penso che non sia facile; le lascio però alcune riflessioni. In Primis sospetto anch'io che lo stress lavorativo, ed una difficoltà a non portarselo a casa, possa essere un fattore scatenante. E poi magari troverei un momento per fare una riflessione con Suo marito...magari parlarsi e riflettere insieme sul problema può essere già un modo per affrontare e rendere meno angosciante tutto ciò.
e poi chissà cosa le succede dentro di lei...quando entra in quella casa?! penso che l'arrabbiarsi possa essere comunque una manifestazione di un disagio...magari per lo stress lavorativo magari per altro...che dovrebbe essere ascoltato. Le lascio questo spunto...insieme all'idea che se dovesse permanere questa situazione spiacevole le suggerirei di occuparsene con calma con uno specialista.
La ringrazio e in bocca al lupo.
__________________
raffaella.zanardi

Ultima modifica di raffaella.zanardi : 23/01/2009 alle ore 11.43.
 

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arrabbiarsi, ira, litigare, rabbia

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