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#6
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cara Claudia,
la sintomatologia che descrivi pertiene allo spettro dell'attacco di panico; lo chiamo spettro perchè l'attacco di panico può manifestarsi con molti sintomi: alcuni descrivono sintomi più pertinenti all'aspetto cardiologico (tachicardia, senso di opprressione al petto, palpitazioni, dolore al torace,formicolio alle braccia,...), altri a quello respiratorio (fame d'aria, sensazione di non respirare, espirazioni lunghe, repsiro corto, bisogno di aprire la finestra per respirare,...), altri di tipi più psicologico (paura di impazzire, di svenire, di stare male in generale, vertigini, sensazione di svenimento,...). Questo disturbo è spesso presente in persone che hanno subìto delle perdite, per esempio un lutto come nel tuo caso. Il disturbo è curabilissimo associando farmaci che favoriscono la presenza di serotonina a livello del sistema nervoso centrale e una psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale
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raffaella.zanardi |
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#7
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L'attacco d'ansia acuto, anche detto attacco di panico, può essere complicato dalla presenza di agorafobia o claustrofobia, cioè dallapaura degli spazi aperti o di quelli chiusi, rispettivamente.
Quando la paura di avere un attacco di panico mette in atto delle condotte di evitamento (non andare al cinema, non andare al ristorante, non allontanarsi dal quartiere dove si risiede, ecc.) si ha un notevole peggioramento della qualità della vita perchè il funzionamento lavorativo, ma soprattutto sociale- relazionale viene compromesso più o meno marcatamente. vonsiglio pertanto di intraprendere immediatamente un aterpia farmacologice e psicologica di tipo cognitivo comportamentale che preveda la desensibilizzazione ai luoghi ansiogeni.
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raffaella.zanardi |
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#8
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la durata del trattamento farmacologico varia da soggetto a soggetto. Se non hai puù attacchi di panico devi provare ad esporti alle situazioni (se ne hai avute) in cui ti sentivi salire l'ansia e vedere come sarà ora la tua reazione. Se nessuna situazione ti scatenerà ansia , dopo almeno 6 mesi (servono per stabilizzare la tua risposta al farmaco) puoi iniziare a scalare molto gradualmente la terapia. Ti consiglio di farlo sotto il controllo delllo psichiatra che ti ha consigliato il farmaco.
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raffaella.zanardi |
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#9
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pe ril trattamento dell'ansia non si usano più i cosiddetti "tranquillanti" o "ansiolitici benzodiazepinici".
Tali composti hanno solo un'azione sintomatica aspecificaCOLOR](vengono assunti, dopo circa mezz'ora hanno un'azione sedativa generale, ma non modificano la causa scatenante l'anisa, quindi terminato il loro effetto, torna l'ansia). Inoltre, se assunti per lunghi periodi (molte settimane) e ad alti dosaggi, creano situazioni di dipendenza. Se presi a lungo anche a bassi dosaggi, vanno in tollerenza, e quindi è necessario aumentare la loro dose per ottenere lo stesso effetto. Già dagli anni novanta sono disponibili farmaci ad azione serotoninergica, o mista serotoninergica e noradrenergica (la serotonina e la noradrenalina sono 2 sostanze che fanno funzionare le nostre cellule nervose) che non sono sintomatici, ma al contrario hanno un'azione specifica, non inducono dipendenza e nemmeno tolleranza. il loro effetto non è immediato, quindi inizialmente viene consigliata la loro assunzione in abbinamento a benzodiazepine, dopodichè si scalano fino ad azzararle le benzodiazepine e si prosegue con il farmaco specifico. Si tranquillizzi perchè il disturbo d'ansia è curabilissimo!
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raffaella.zanardi |
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#10
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soffro da quello che credo siano attacchi di panico
alpitazioni,fiato corto,paura di svenire,formicolii.Mi capita nei momenti più impensati,al lavoro,mentre stiro,mentre parlo con qualcuno.La differenza che riscontro con le altre persone che manifestano questo problema e che io preferisco essere circondata da tante persone,perchè penso che se dovessi star male potrebbero soccorrermi.Per cui non mi spaventano affatto i luoghi affollati,anzi,mi rassicurano.se stò a casa sola o con mia figlia di sei anni il panico aumenta.Circa un anno e mezzo fa mi è invece capitata una strana sensazione di "freddo" al capo.Sono corsa al pronto soccorso dove non mi hanno riscontrato altro che agitazione e pressione alta.anche il mio medico di base non ha dato importanza alla cosa.Non mi è più capitata quella "strana sensazione"ma spesso provo un senso di "pressione" o "fastidio"...come se avessi qualcosa che mi stringe il capo.anche questi possono essere aspetti di una specie di attacchi di panico?Si può "guarire"dagli attacchi senza ricorrere a farmaci?
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