
15/07/2011, 08.08
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Specialista
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Citazione:
Originalmente inviato da laufaby
buongiorno fino hai 18 anni ero in forma nella normalità non ero magra ma mi piacevo e stavo bene forse un pò prosperosa, ma mi tenevo mi truccavo e avevo già il fidanzato da tre anni con un'esperienza lavorativa è tutto cambiato, il datore 60 anni mi faceva apprezzamenti allungava le mani e le mance che io rifiutavo e allontanavo fino che dopo un anno mi sono licenziata ora sono mamma di 2 bimbi sposata sempre con il mio primo ragazzo ho quasi 31 anni e mi sono accorta riflettendo dopo aver letto un articolo che non sono a posto anche se mi fa male ammetterlo, quando vedo il camion della ditta in qui lavoravo sto male e ho incubi x giorni, da anni mi sono rifugiata nel cibo ed evito di tenermi, sono diventata obesa e non mi vesto più una tuta informe è la mia divisa non mi trucco e non riesco a lasciarmi andare nemmeno nell'intimità quando invece prima dei vent'anni andava benissimo da dieci anni non provo più piacere e se faccio finta di nulla vado avanti ma mi rendo conto che forse è arrivato il momento di reagire ma cosa devo fare? ho perso anche il lavoro e mi sento veramente uno schifo. grazie.
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Cara amica, da quello che mi racconta non escludo che quello che è successo sul posto di lavoro anni fa abbia influenzato la sua immagine corporea e psicologica, la sua autostima e il suo rapporto con il cibo. Sembra che sia stata proprio vissuta come un'esperienza negativa che ha avuto, ed ha, difficoltà a metabolizzare. Sotto certi punti di vista racconta proprio dei sintomi (incubi, diminuzione dell'autostima, perdita di piacere) tipici di chi ha vissuto un "trauma" (mi passi il termine) sul luogo di lavoro. Quello che le posso consigliare è di andare da uno specialista, forse meglio da uno psicoterapeuta, che la aiuti a capire e a cercare di risolvere questo problema. Ci vorrà del tempo, ma provare ad occuparsi del problema, e di quei ricordi ingombranti, può essere l'unico modo per stare meglio. A Milano le posso consigliare il Dott. Florita, che lavora anche lui al San Raffaele, e con cui mi capita di lavorare spesso.
Mi auguro che possa stare meglio,
in bocca al lupo !
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raffaella.zanardi
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